I mezzi non potranno essere in strada nelle ore notturne, dalle ore 22:00 alle ore 6:00, a partire dal 3 luglio fino al 14 settembre 2026
Anche per il 2026 torna il divieto da parte della Prefettura di Catanzaro della circolazione notturna degli autospurgo nel territorio provinciale.
Nel provvedimento firmato dal Prefetto Vicario, Vito Turco, “è fatto divieto, su tutto il territorio della provincia, ai veicoli adibiti allo spurgo di pozzi neri o condotti fognari, di circolare, nelle ore notturne, dalle ore 22:00 alle ore 6:00, a partire dal 3 luglio fino al 14 settembre 2026. I Comuni della provincia sono incaricati di dare ampia pubblicità alla presente ordinanza, anche mediante affissione all’albo pretorio. Le Forze di Polizia e le Polizie Municipali sono incaricate di farne assicurare il rispetto”.
Il provvedimento prende spunto dal fatto che “una delle possibili cause del fenomeno dell’inquinamento delle acque marine può essere individuata nello svuotamento abusivo degli autospurgo nelle ore notturne, che durante la stagione estiva tale fenomeno è destinato ad aumentare, in considerazione del sensibile incremento della popolazione nelle zone costiere, che il peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie e la conseguente non fruibilità del litorale marino da parte della popolazione vacanziera potrebbe dar luogo a manifestazioni di protesta, con conseguenti turbative sull’ordine pubblico.
Tenuto conto, altresì, che, con nota del 18 giugno 2026, il Presidente della Giunta Regionale ha segnalato come la causa della pressione antropica sull’ambiente marino sia aggravata dal malfunzionamento degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane e dalla non corretta gestione dei fanghi associata allo svuotamento delle vasche imhoff e di quanto non smaltito negli impianti di depurazione è rilevata, pertanto, l’opportunità di valutare l’adozione di specifici provvedimenti di inibizione del transito notturno dei mezzi adibiti al servizio di autospurgo durante il periodo estivo, e che la questione è stata portata all’attenzione, per gli opportuni approfondimenti, nella Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia, del 24 giugno 2026, e che in tale contesto sono stati espressi, dai vertici territoriali delle Forze di Polizia e dai Comandanti delle Capitanerie di Porto di Crotone, di Vibo Valentia e del Reparto Operativo Aeronavale Guardia di Finanza di Vibo Valentia, pareri concordi sull’utilità del predetto divieto, anche nel contesto di un ausilio al controllo del territorio sul piano della prevenzione generale”.










