Si era introdotto nell’abitazione del parroco della chiesa di “San Giovanni Calabria” e aveva portato via circa 28mila euro in contanti
Secondo la credenza popolare, il furto di perle e di oggetti religiosi o sacri porta molta sfortuna. Rubare questi beni attira, secondo la superstizione, energie negative e sventure su chi li ha sottratti, per questo capita che gli stessi ladri evitano di portarli via proprio per timore della malasorte.
Non era superstizioso invece un ladro che ha rubato a casa del parroco della chiesa di “San Giovanni Calabria” a Lamezia Terme, circa 28mila euro in contanti, in gran parte provenienti da offerte dei fedeli.
L’uomo, secondo quello che trapela da ambienti investigativi, si sarebbe introdotto nell’abitazione del parroco e dopo aver danneggiato una porta in vetro, una finestra e una vetrata utilizzata come lucernario avrebbe portato via i soldi.
Non ha fatto i conti però con la “malasorte” e con l’acume degli investigatori che dapprima hanno analizzato le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona e poi hanno portato avanti alcuni accertamenti di biologia forense, che hanno permesso di indirizzare le indagini verso un 53enne già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici legati a furti in abitazione.
Il ladro è quindi stato arrestato e al termine delle attività investigative, sono stati disposti gli arresti domiciliari, in attesa dei successivi sviluppi giudiziari.










