Il patrimonio religioso diventa motore di identità, cultura e turismo esperienziale
Monterosso Calabro si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate con il convegno “Le Vie della Devozione – Tra Patrimonio religioso, Identità culturale e Turismo delle emozioni”, un incontro dedicato al valore delle tradizioni religiose come patrimonio culturale immateriale, fattore identitario delle comunità e leva strategica per lo sviluppo turistico dei borghi italiani.
La manifestazione si svolgerà questa sera alle ore 21:00, nella splendida cornice della Chiesa Parrocchiale di Monterosso Calabro.
Il Convegno si inserisce nel percorso di valorizzazione che ha portato Monterosso Calabro ad essere riconosciuto “Borgo della Dolce Devozione” e insignito, da parte dell’Ente Pro Loco Italiane, del “Marchio di Qualità 2026 Pietà, Culto e Tradizione Popolare”, importante riconoscimento nazionale conferito ai territori che si distinguono nella tutela e nella promozione delle proprie eccellenze culturali, identitarie e associative.
La devozione popolare rappresenta uno dei patrimoni più autentici del nostro Paese. Essa custodisce memoria, fede, storia, arte, musica, tradizioni gastronomiche, riti e consuetudini tramandati nei secoli, contribuendo a definire il volto delle comunità e il loro senso di appartenenza.

Oggi questi valori assumono anche una nuova dimensione economica e sociale. Sempre più viaggiatori scelgono infatti destinazioni capaci di offrire esperienze autentiche, entrando in contatto con la cultura locale, partecipando alle feste religiose, ai pellegrinaggi, alle processioni, ai cammini spirituali e alle tradizioni popolari che rendono unico ogni territorio.
In questo scenario Monterosso Calabro rappresenta un esempio virtuoso. La plurisecolare devozione verso Maria Santissima del Soccorso, la tradizione dei “Vuti”, i Riti Pasquali, il patrimonio musicale popolare, l’arte sacra, la cultura gastronomica e la partecipazione della comunità costituiscono un modello di turismo identitario capace di coniugare spiritualità, cultura e sviluppo sostenibile.
Il convegno offrirà un momento di riflessione sulle nuove prospettive del patrimonio religioso quale strumento di rigenerazione dei territori e di promozione dei piccoli borghi.

A sviluppare la tematica, nelle sue diverse stratificazioni, saranno:
Rev. Giuseppe La Torre (Liturgista), che relazionerà sulla Presentazione dei Vuti a Maria Santissima del Soccorso nei riti di offertorio della Messa;
Bruno Congiustì (Storico), che presenterà “Pillole di Storia sulle controversie intorno alla Festa della Madonna del Soccorso;
Giuseppe Cinquegrana (studioso), che parlerà sulle Tradizioni Religiose come patrimonio identitario delle Comunità;
Stefano Mandararo (giornalista), che tratterà il tema: “Turismo delle Emozioni: nuove opportunità per i borghi”.
I lavori saranno moderati da Maria Curigliano e introdotti dai saluti del Sindaco di Monterosso, Antonio Giacomo Lampasi, dal Parroco, Rev. Angelo Facciolo, e dal Presidente della Pro Loco, Soccorso Capomolla.
Gli intermezzi musicali saranno curati dal Coro Polifonico Maria Ss.ma del Soccorso, che proporrà brani del repertorio classico e canti popolari legati alla devozione Mariana. Nel corso della serata saranno consegnati i Premi “Custodi della Memoria 2026”.
Le Vie della Devozione non sarà soltanto un convegno, ma un’occasione per raccontare un modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione delle radici, sulla partecipazione della comunità e sulla riscoperta del patrimonio religioso come bene comune.
Monterosso Calabro si propone così come laboratorio di buone pratiche, dimostrando come fede, cultura, tradizione e accoglienza possano trasformarsi in un progetto condiviso di crescita sociale, culturale, economica e di valorizzazione dei patrimoni culturali immateriali, in sintonia con i principi della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale (2003) e della Convenzione di Faro (2005), che riconoscono alle comunità un ruolo centrale nella conservazione e nella trasmissione del proprio patrimonio culturale.










