La minoranza: “Oggi hanno vinto i calabresi. Basta decisioni sulla loro testa. Saranno loro a decidere se sprecare ancora risorse per moltiplicare le poltrone”
Esulta l’opposizione di centrosinistra in Consiglio regionale alla notizia che l’Ufficio Centrale Regionale per il Referendum, istituito presso la Corte d’Appello di Catanzaro, ha accolto il ricorso riguardo la necessità di indire un referendum popolare per la nomina dei Sottosegretari alla Giunta regionale in Calabria.
Nelle settimane scorse – si legge in una nota diffusa dall’Ufficio Stampa del Consigliere Regionale e Capogruppo del Partito Democratico Ernesto Alecci – più volte dentro e fuori dal Consiglio regionale, avevamo avvisato il Presidente e la maggioranza riguardo l’opportunità di dare seguito alla decisione di nominare altre figure politiche non elette, pagate per centinaia di migliaia di euro all’anno senza nessuna reale mansione, solo per moltiplicare le poltrone e dare risposte ai vari partiti della coalizione.
Il Presidente Occhiuto aveva, anche, provato a togliere la parola ai calabresi quando il 28 aprile il Segretario Generale, da lui nominato, aveva rigettato la nostra richiesta di referendum sulla modifica dello Statuto. Ma non ci siamo arresi davanti a questa azione antidemocratica e abbiamo fatto ricorso, con i professori Andrea Lollo e Paolo Falzea e l’avvocato Antonio Ionà e oggi l’Ufficio centrale regionale per il referendum ci ha dato completamente ragione. Non si può modificare lo Statuto regionale passando sulla testa dei calabresi.
Ora la scelta spetta al Presidente Occhiuto – conclude la nota diffusa -che può tornare in aula per ripristinare lo strumento del referendum ed eliminare le figure dei Sottosegretari, oppure indire il referendum e chiedere al popolo calabrese di decidere se sprecare ancora soldi per altre poltrone inutili.









