La convenzione per il PalaValentia scadrà il 15 marzo 2027, ma il problema è che al Comune finora sono stati molto superficiali. Con l’assessore al ramo rapporti solo informali
Ci si avvia ad un’altra stagione importante per la Tonno Callipo, che, probabilmente stabilendo un record, schiererà due squadre, femminile e maschile, ai nastri di partenza dei rispettivi tornei di Serie A3 e lo storico patron Pippo Callipo ha rilasciato al responsabile del suo ufficio stampa, Rinaldo Critelli, un’intervista da proporre alle testate giornalistiche, per illustrare novità, programmi, aspettative, rapporti col Comune di Vibo Valentia alla vigilia della ripartenza della nuova stagione con il precampionato.
Presidente Callipo, il primo step stagionale è stata l’iscrizione delle due squadre in Serie A3: che annata si prospetta?
“Abbiamo deciso di iscriverci dopo aver valutato attentamente tutte le implicazioni. La promozione della squadra femminile era un obiettivo che speravamo di raggiungere. Quella della formazione maschile, invece, è stata una piacevole sorpresa. Per premiare il percorso di questi ragazzi, molti dei quali resteranno a giocare con noi, abbiamo deciso di disputare anche il campionato di Serie A3 Maschile. Saranno due campionati impegnativi, poiché giocheremo in tutto il Meridione, considerando Puglia, Campania e Sicilia. Per la femminile ci saranno invece due gironi da otto squadre e se ne saprà di più il 24-25 luglio. Riguardo il campo di gioco per la prossima stagione siamo stati costretti ad indicare, nella domanda di iscrizione di fine giugno, il Palasport di località Maiata. Ciò perché avremo la disponibilità del PalaValentia solo fino al 15 marzo 2027 quando scadrà la nostra concessione. A questo riguardo il Comune di Vibo Valentia ci aveva comunicato informalmente tramite l’Assessore Soriano, durante una delle ultime partite della scorsa stagione, che, al contrario degli anni passati, quando la struttura ci veniva assegnata direttamente, stavano preparando per l’assegnazione il bando di gara ma ad oggi non abbiamo alcuna notizia in merito.
Che tipo di campionati verranno fatti?
“I tecnici, il diesse Defina, mio figlio Filippo Maria il vicepresidente, hanno costruito una squadra femminile più qualificata, puntando di più su quello che era il nostro progetto iniziale. Ovvero portare la femminile nella massima serie. Però poi è arrivata la sorpresa dei ragazzi ed allora anche qui abbiamo fatto una squadra altrettanto importante. Abbiamo preso diversi giocatori nuovi, altri com’è normale che sia sono andati via. L’obiettivo è di fare, anche al maschile, un buon campionato. Dunque gli sportivi Vibonesi, la prossima stagione, avranno l’opportunità, ogni domenica, di vedere alternate la formazione maschile e quella femminile”.
Presidente possiamo fare un aggiornamento sui rapporti col Comune di Vibo Valentia, poiché in passato non sono mancate alcune vostre legittime osservazioni sull’operato dell’Ente?
“Purtroppo non ci sono rapporti con il Comune se non quelli strettamente contrattuali legati all’affidamento del PalaValentia. Da anni versiamo puntualmente il canone previsto dalla convenzione che, come ho detto prima, scadrà il 15 marzo 2027. Poiché il Comune farà, stando alla comunicazione informale dell’assessore Soriano, un bando di gara per l’assegnazione del PalaValentia valuteremo in seguito se parteciparvi o meno. Questo perché gestire contemporaneamente due palazzetti, con i relativi canoni e costi di gestione è insostenibile. Da evidenziare, tra l’altro, che il Comune di Vibo Valentia ha posto a nostro carico anche gli interventi di manutenzione straordinaria. Tanto è vero che ad agosto del 2025 abbiamo incaricato una ditta per ricoprire tutto il tetto del PalaValentia, danneggiato gravemente da un forte temporale. Inoltre, col Comune abbiamo anche l’annosa questione irrisolta della Tari: nonostante abbiamo vinto ben 4 ricorsi in appello, continuano a pretendere che la Tari venga pagata al 100%. Ma c’è un’altra questione anche più grave…”.
Ci spieghi…
“Per una vecchia annualità della Tari la SOGET per conto del Comune ha addirittura operato un pignoramento di 14 mila euro sul nostro conto corrente bancario. Provvedimento a cui solitamente si arriva soltanto in casi estremi”.
Ciò l’ha amareggiata?
“Sì, molto! Perché non hanno valutato che procedendo così verso un’Azienda come la nostra che ha oltre un secolo di storia si va oltre i confini comunali e regionali. Ciò perché determina che un’eventuale indagine operata dai fornitori attraverso la Centrale Rischi, troverà questo pignoramento che sicuramente non depone bene. Tutto sommato personalmente non mi crea grossi problemi perché abbiamo 110 anni di storia, però è alquanto evidente che al Comune sono stati molto superficiali. Si vede che c’è qualcuno che ‘ci vuole bene in modo particolare…’.”
Ai tifosi, al pubblico giallorosso in generale che tipo di messaggio vuole mandare, alla vigilia di una stagione storica con ben due squadre in serie A!
“I tifosi dovrebbero essere orgogliosi di tutto ciò, perché è vero che le partite le vincono i giocatori ed i tecnici, ma è altrettanto vero che la Società ci mette del suo, investendo risorse che magari potrebbe rivolgere in altre attività pubblicitarie. Invece, per una scelta condivisa con la mia famiglia, ci dedichiamo ed investiamo esclusivamente nella pallavolo. Bisogna ammettere che Vibo Valentia con la Tonno Callipo ha un invidiabile guinness, quello di essere se non la prima sicuramente tra le prime due Società d’Italia che possono vantare ben due squadre, femminile e maschile, in A3. Di questo, ribadisco, dovrebbe essere orgoglioso qualsiasi cittadino di Vibo, non solo chi segue la pallavolo ma anche gli sportivi di altre discipline e così anche chi non è sportivo ed anche chi rappresenta i cittadini stessi, mi riferisco anche alla parte politica vibonese. Però qui da noi – ammette amaramente il massimo dirigente giallorosso – vige un’altra dinamica molto praticata: quella che se possono metterti un ostacolo o uno sgambetto non esitano di certo a farlo! E mi riferisco non solo all’attività sportiva, anche a quella industriale-imprenditoriale: qui lo sport che va più di moda non è né il calcio né la pallavolo ma quello di far cadere chi sta cercando di andare avanti e di fare qualcosa, nonostante tutte le difficoltà che ci sono in Calabria e nella piccola provincia di Vibo. Pensi che ho imposto una regola in azienda, ovvero di non fare altri tipi di pubblicità, su giornali e mass-media in genere ma di puntare esclusivamente sulla pallavolo. E per questo non vogliamo alcuna medaglia dagli Enti Pubblici, proprio non ce l’aspettiamo, però quantomeno non averli contro”.
Anche perché la Tonno Callipo muove tanto indotto non solo con le prime due squadre oggi in A3, quanto per tutta l’attività del settore giovanile su cui la Tonno Callipo ha sempre puntato, impiegando anche lì tante risorse fin dall’inizio dei 33 anni di storia pallavolistica giallorossa!
“Esattamente, noi ci abbiamo sempre creduto, avendo sempre avuto negli anni una formazione giovanile forte, tanto da aver quasi sempre vinto molti titoli regionali. Oltre ad aver formato e lanciato tanti pallavolisti vibonesi, ora in giro per l’Italia in tante squadre. Noi quest’anno, nel settore giovanile, abbiamo avuto qualcosa come 150-180 tra maschietti e femminucce, con grande soddisfazione dei genitori. Anche qui voglio sottolineare che noi in questo settore non facciamo intrattenimento o ricreazione, bensì abbiamo programmato al meglio tutta l’attività giovanile. Intanto con un professionista qualificato qual è il responsabile Tonino Chirumbolo, e poi con tutti gli altri collaboratori che seguono questi giovani con spiccata professionalità e tanta abnegazione. Ovviamente continueremo a farlo e non vogliamo riconoscimenti ufficiali, però non vogliamo nemmeno avere ostacoli o sgambetti, visto che noi osserviamo sempre quelle che sono le regole imposte da tutti gli Enti Istituzionali com’è giusto che sia.











