Tropea è nelle 17 destinazioni emozionali d’Europa. Santa Maria dell’Isola tra rupe, cielo e mare. Il sindaco Macrì: Fiaba significa stupore, famiglia, desiderio
Cosa hanno in comune Mont-Saint-Michel, l’Alcázar di Segovia, il Popeye Village di Malta e Tropea?
Sono luoghi da fiaba che intercettano l’immaginario profondo del viaggio. Essere associati ad una narrazione emozionale significa entrare in una dimensione universale, familiare, emotiva, capace di parlare ai bambini, alle famiglie, ai viaggiatori sensibili e a chi cerca nei luoghi non soltanto bellezza, ma stupore, racconto e memoria. E proprio dentro la continua costruzione della reputazione esperienziale, l’inserimento del Santuario di Santa Maria dell’Isola tra le destinazioni europee da fiaba rappresenta una delle notizie più forti e più coerenti con la declinazione sensibile che la Città sta progressivamente aggiungendo alla sua riconoscibilità internazionale.
È quanto sottolinea il Sindaco Giovanni Macrì, commentando la classifica delle 17 destinazioni europee da fiaba stilata da European Best Destinations e rilanciata da SiViaggia, nella quale l’Italia compare con due sole mete: il Sacro Bosco di Bomarzo, nel Lazio, e il Santuario di Santa Maria dell’Isola di Tropea, in Calabria.
Quando Tropea viene raccontata come una fiaba – sottolinea il Primo Cittadino – non viene semplicemente premiata un’immagine bella. Viene riconosciuta una forza narrativa. La fiaba richiama l’infanzia, il viaggio condiviso, le famiglie, il desiderio di meraviglia, quella sospensione emotiva che rende un luogo diverso da tutti gli altri. È un messaggio straordinario, perché parla ad uno dei target più importanti in Europa e nel mondo e rafforza Tropea come destinazione capace di emozionare generazioni diverse.

Nella descrizione dedicata alla Calabria, il Santuario viene raccontato come luogo sospeso tra cielo e acqua, adagiato sulla rupe di arenaria e affacciato sul mare limpidissimo della Costa degli Dei. Anche Forbes, rilanciando la selezione europea, richiama Santa Maria dell’Isola come uno dei simboli più iconici della Calabria, inserito nel paesaggio del centro storico, dei palazzi, delle chiese, delle spiagge bianche, delle formazioni rocciose e delle acque cristalline di Tropea.
Questa ulteriore attenzione – aggiunge il Sindaco – si inserisce in un percorso ormai evidente: Tropea continua ad essere scelta, citata e raccontata da media, piattaforme e osservatori nazionali e internazionali non per una casuale esposizione fotografica, ma perché riesce a condensare in un’unica immagine paesaggio, spiritualità, identità, accoglienza e desiderio. Ma proprio per questo la reputazione non può essere vissuta come rendita.
Ogni riconoscimento, quindi, – conclude Giovanni Macrì – aumenta la responsabilità di mantenere alta la qualità dell’esperienza, del decoro, dei servizi e della cura complessiva della Città.










