Secondo appuntamento con “Ti porto un libro” Nella splendida cornice del porto di Vibo Marina. Eccezionale musica dal vivo con Patricia Musco pianista e Rita Cannavivo violinista
Una serata assai piacevole quella trascorsa al porto di Vibo Marina, un luogo identitario ricco di storia e che parla di economia del mare, ma che anche ben si presta nella sua cornice ad ospitare iniziative socio-culturali estive come la seconda serata della Rassegna “Ti porto un Libro” – giunta quest’anno alla decima edizione – che con ingredienti genuini intende dare un contributo alla promozione del territorio e della lettura, all’educazione continua ed al dialogo.
In particolare alcuni spazi retrostanti la banchina Fiume, da sempre luogo vivo di imbarco/sbarco di merci e passeggeri, considerata la piazza centrale di Vibo Marina che unisce il paese-porto donando benessere con i suoi ritmi lenti e la visione della splendida baia di Santa Venere, si è svolta la seconda serata della Rassegna di “Ti Porto un Libro” con la presentazione dell’opera “L’ultima notte” (Il Cristallo editore) un romanzo di ambientazione storica assai intricante che racconta anche del nostro territorio vibonese.

Come racconta una nota della Pro Loco di Vibo Marina che ha curato l’organizzazione dell’evento: È stato un dialogo assai piacevole quello intercorso tra il brioso sociologo Maurizio Bonanno ed il giornalista Tonino Fortuna con la professoressa Vania Continanza. Narrati alcuni aspetti dell’opera, dalle motivazioni allo stimolo per la ricerca storica, dalla vicenda dei Cavalieri Templari nell’anno mille al protagonista fra’ Oliverio di Bivona personaggio pieno di ideali ed inquietudini vissuto secondo una ricostruzione storica intorno nell’area del porto e nel castello di Bivona, per secoli postazioni strategica nel Mediterraneo.


Con uno stile elegante, coinvolgente e mai didascalico, l’autore ha raccontato la genesi del romanzo, svelando il lungo percorso di studio che lo ha portato a ricostruire gli ultimi giorni dell’Ordine dei Cavalieri Templari. Ogni passaggio del suo intervento ha evidenziato la capacità di trasformare il dato storico in racconto, rendendo accessibili temi complessi senza rinunciare al rigore delle fonti. Una qualità che rappresenta uno dei tratti distintivi della sua produzione e che il pubblico ha dimostrato di apprezzare con lunghi applausi e una partecipazione attenta. L’Ultima notte conduce il lettore attraverso le vicende di Fra’ Oliviero di Bivona, figura realmente esistita, intrecciando fatti documentati e invenzione narrativa in una storia che affronta temi universali come il coraggio, la lealtà, il sacrificio e la forza delle proprie convinzioni. La precisione della ricostruzione storica si fonde con una scrittura intensa e raffinata, capace di dare voce ai protagonisti e di restituire tutta la drammaticità di un’epoca cruciale della storia europea.


Non sono mancati gli interventi da parte di un pubblico attento e numeroso. Le domande e le riflessioni che hanno animato il dibattito finale hanno confermato il clima di grande interesse che ha accompagnato l’intera serata; e non sono mancate diverse osservazioni sullo stato attuale del Castello di Bivona, un luogo con tante storie e leggende, posto nell’area archeologica degli antichi porti che attende ancora di essere meglio scoperta, valorizzata, resa fruibile al pubblico.


Una serata quindi di grande benessere, all’aperto e con una bella brezza marina, ancor più arricchita da ottima musica dal vivo per la partecipazione straordinaria dei maestri Patricia Musco pianista e Rita Cannavino giovane violinista di grande talento, un duo eccezionale con brani importanti che hanno arricchito di suoni la banchina Fiume.
L’evento è stato organizzato dai soci e volontari della Pro Loco e coordinato dal gen. Paolo Valle, con la collaborazione dell’Istituto Vespucci-Murmura, il Comune, il supporto dell’Autorità portuale, la Capitaneria di Porto, la Gelateria “Il Gabbiano” banchina Fiume.











