L’aggressione di Rossano riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza nelle carceri italiane e della tutela degli uomini e delle donne della Polizia penitenziaria
Un’altra giornata di violenza dietro le sbarre riaccende i riflettori sulle difficili condizioni in cui opera la Polizia penitenziaria negli istituti calabresi.
Questa volta è successo all’interno della Casa circondariale di Rossano, tre detenuti ristretti nel reparto isolamento hanno aggredito violentemente il personale di servizio, provocando il ferimento di due agenti.
Secondo quanto reso noto dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), i detenuti si sarebbero scagliati con pugni, schiaffi e bastonate contro l’agente di sezione e, successivamente, contro la vicecomandante del reparto, colpita al volto. Solo il tempestivo intervento degli altri operatori in servizio ha evitato conseguenze ancora più gravi.
Il poliziotto rimasto maggiormente ferito è stato trasportato al pronto soccorso, dove i medici gli hanno riscontrato diverse lesioni, tra cui un trauma alla mandibola. Per una ferita all’arcata sopracciliare sono stati necessari quattro punti di sutura.
L’episodio rappresenta, secondo il SAPPE, l’ennesimo segnale di una situazione ormai fuori controllo. Il sindacato denuncia come le aggressioni al personale siano diventate quasi quotidiane e sottolinea che la presenza, nello stesso istituto, di numerosi detenuti trasferiti da altre carceri dopo episodi di violenza starebbe aggravando ulteriormente il clima di tensione. Una condizione che, a giudizio dell’organizzazione sindacale, evidenzia criticità nella gestione e nella distribuzione della popolazione detenuta.
Di fronte all’ennesimo episodio, il SAPPE ha annunciato lo stato di agitazione del personale e la convocazione di una conferenza stampa, prevista per lunedì prossimo davanti all’istituto penitenziario, per denunciare pubblicamente le condizioni di lavoro degli agenti e chiedere interventi urgenti da parte delle istituzioni.
L’aggressione di Rossano riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza nelle carceri italiane e della tutela degli uomini e delle donne della Polizia penitenziaria, chiamati quotidianamente a svolgere il proprio servizio in contesti sempre più complessi e caratterizzati da un crescente livello di tensione.










