È da qui che dovrebbe cominciare qualsiasi ragionamento serio sul suo futuro turistico. Bisogna soltanto avere il coraggio di crederci. Il mare, intanto, ha fatto la sua parte
Per una volta non c’è niente da rimproverare. C’è, piuttosto, qualcosa di cui andare fieri. E forse è proprio questa la notizia.
Perché mentre siamo abituati a raccontare Vibo Marina attraverso ciò che non funziona, ciò che manca, ciò che dovrebbe essere diverso e invece non lo è, quest’estate il mare ha scelto un’altra narrazione. Una narrazione semplice, impossibile da smentire: acqua limpida, fondali puliti, trasparenza, bellezza.

Non una giornata fortunata, non la fotografia scattata nel momento giusto per costruire una cartolina da social. Chi vive Vibo Marina lo sa: quest’anno il mare, per lunghi tratti dell’estate, è stato praticamente sempre così. E questo cambia la prospettiva.
Perché quando una comunità che ha imparato a guardare con diffidenza alle proprie potenzialità scopre di possedere sotto casa un mare capace di restituire immagini di questo genere, la prima cosa che dovrebbe fare è smettere di considerarlo normale.
Questo post pubblicato su Facebook ad esempio lo racconta senza bisogno di aggiungere molto: “Acque cristalline, fondali limpidi e la bellezza autentica della nostra costa. Vibo Marina si conferma una meraviglia tutta da vivere e da proteggere”. Quelle fotografie hanno qualcosa di più importante del semplice valore estetico: restituiscono a Vibo Marina un pezzo di autostima, con una frase semplice, ma che contiene un concetto fondamentale: la bellezza non basta trovarla, bisogna anche saperla custodire.

È da qui che dovrebbe cominciare qualsiasi ragionamento serio sul futuro turistico della cittadina.
Non dalla propaganda. Non dagli slogan. Non dalla ricerca ossessiva di ciò che fanno gli altri. Dalla consapevolezza di ciò che Vibo Marina ha già.
E tra coloro che questa consapevolezza cercano di alimentarla da anni c’è Attilio Fiorillo, presidente dell’associazione Vibo Marina C’è, che continua a investire tempo, energie e idee per animare una realtà che, prima ancora di nuove attrazioni, ha bisogno di una cosa forse ancora più importante: tornare a credere in se stessa.
Fiorillo lo fa attraverso le iniziative, gli eventi, la partecipazione, cercando di trasformare una cittadina spesso raccontata soltanto attraverso i suoi problemi in una comunità capace di produrre entusiasmo. È un lavoro paziente, forse persino ostinato, perché la fiducia non si proclama: si costruisce.
E Vibo Marina ne ha un bisogno enorme.
Ha il mare. Ha il porto. Ha una posizione strategica. Ha la vicinanza alle Eolie. Ha una storia marinara e commerciale. Ha attività e persone che continuano a scommettere sul territorio. E adesso può aggiungere a tutto questo una certezza che non è poco: la qualità del suo mare può essere uno dei suoi punti di forza.

Naturalmente non basta l’acqua limpida per fare turismo. Servono servizi, decoro, infrastrutture, accoglienza, programmazione. Ma sarebbe un errore altrettanto grave non riconoscere il valore di ciò che già esiste.
Le fotografie del mare limpido diventano allora qualcosa di più di una semplice cartolina estiva. Sono quasi una metafora: Vibo Marina ha bisogno di guardarsi allo specchio e riconoscersi bella.
Per troppo tempo ha prevalso il racconto delle occasioni perdute. Adesso sarebbe il momento di costruire quello delle occasioni possibili. Senza retorica e senza facili entusiasmi, ma partendo da ciò che c’è.
E ciò che c’è è un mare che quest’anno ha saputo sorprendere una comunità che non vuole arrendersi e persone che continuano a lavorare perché questa cittadina torni ad avere fiducia nel proprio futuro.
Per troppo tempo Vibo Marina ha avuto l’abitudine di raccontarsi attraverso le proprie mancanze. Forse è arrivato il momento di raccontarsi anche attraverso le proprie possibilità.
E questa estate il mare, quasi senza fare rumore, ne ha indicata una molto concreta.
Adesso bisogna soltanto avere il coraggio di crederci. Il mare, intanto, ha fatto la sua parte.
Adesso tocca a Vibo Marina.











