Ancora una volta, la Pro Loco di Francica ha trasformato una festa della tradizione in un’occasione per parlare di identità, sostenibilità e futuro
A Francica si è rinnovato l’appuntamento con la Festa dell’Olio, promossa dalla Pro Loco, che anche quest’anno ha scelto di affiancare alla celebrazione della tradizione un momento di confronto e di approfondimento.
Al centro della serata, ospitata nella piazza principale, il convegno “Olivicoltura di qualità nella provincia di Vibo Valentia: cambiamenti climatici e strategie di mitigazione. Verso un percorso di oleoturismo tra identità e sostenibilità”.

Un tema di grande attualità, che ha messo insieme agricoltura, ambiente, qualità delle produzioni e nuove prospettive di valorizzazione turistica del territorio.
Dopo l’apertura dei lavori e i saluti istituzionali, il confronto ha visto gli interventi di esperti e rappresentanti del mondo agricolo e istituzionale, ospite particolare – è il caso di definirlo – il sindaco della vicina San Gregorio d’Ippona, Pasquale Farfaglia, che ha raccontano quanto sull’olio il suo paese abbia puntando ottenendo già importanti risultati. Particolare attenzione è stata poi rivolta alle sfide poste dai cambiamenti climatici e alla necessità di puntare sempre più sulla qualità. in questo senso, significativa la presenza del commissario del Parco Naturale Regionale delle Serre, Francesco Costantino, che ha indicato alcune delle strategie che stanno facendo del Parco un esempio di interesse nazionale. .Mentre Antonio Montuoro dell’Accademia della Dieta Mediterranea ha ricodato l’importanza dell’olio extravergine d’oliva sulle nostre tavole.
Ancora una volta, la Pro Loco di Francica ha trasformato una festa della tradizione in un’occasione per parlare di identità, sostenibilità e futuro, confermando come l’olivicoltura possa rappresentare non soltanto una risorsa agricola, ma anche una straordinaria opportunità di promozione e di sviluppo del territorio vibonese.










