Accertate irregolarità e disposta la sospensione di un’attività di ristorazione
Un’operazione interforze ha interessato la città di Crotone e ha coinvolto personale della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto che hanno effettuato controlli amministrativi presso alcuni stabilimenti balneari con annessa attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Il personale della Polizia Amministrativa, con la Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto di Crotone, hanno effettuato un primo controllo presso uno stabilimento balneare con annessa attività di somministrazione di alimenti e bevande, dove la Guardia di Finanza ha accertato il mancato pagamento del canone RAI, procedendo all’elevazione della relativa sanzione amministrativa (400 euro).
Presso un secondo stabilimento balneare con annessa attività di somministrazione di alimenti e bevande, invece sono state evidenziate carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali adibiti a cucina, tali da rendere necessario l’intervento del personale dell’ASP di Crotone.
Al termine delle verifiche, il personale sanitario ha adottato un provvedimento di sospensione definitiva dell’attività di ristorazione, in relazione alle carenze riscontrate, riservandosi di procedere successivamente all’elevazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
Presso il medesimo esercizio commerciale, invece, il personale della Guardia di Finanza ha riscontrato la presenza di un POS non collegato al registratore di cassa. Per tale violazione seguirà la segnalazione all’Agenzia delle Entrate ai fini dell’applicazione della prevista sanzione amministrativa, di importo compreso tra 1.000 e 4.000 euro.
La Capitaneria di Porto di Crotone ha, inoltre, contestato la mancata presenza del bagnino presso l’apposita postazione, procedendo all’elevazione di una sanzione amministrativa pari a 1.032 euro. Contestualmente, ha sottoposto a sequestro amministrativo circa 2,1 Kg di prodotti ittici privi della documentazione necessaria ad attestarne la tracciabilità. Per la violazione riscontrata è stata elevata una sanzione amministrativa di 2.000 euro.










