• Contatti
sabato, Novembre 29, 2025
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Don Fiorillo, all’economia del cumulo, bisogna opporre l’economia del dono e della condivisione

Don Fiorillo, all’economia del cumulo, bisogna opporre l’economia del dono e della condivisione

da Maurizio
7 Gennaio 2025
in è domenica
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 15 dicembre

di Mons. Giuseppe Fiorillo

Ti potrebbe anche piacere

Don Fiorillo, il mondo appartiene a chi lo serve e lo migliora e non a chi lo domina e lo possiede

Don Fiorillo, il mondo appartiene a chi lo serve e lo migliora e non a chi lo domina e lo possiede

23 Novembre 2025
156
Don Fiorillo, l’amore vince la cattiveria, la bellezza oscura la violenza, la giustizia soccorre i poveri!

Don Fiorillo, l’amore vince la cattiveria, la bellezza oscura la violenza, la giustizia soccorre i poveri!

16 Novembre 2025
148

Carissime, carissimi,

oggi, celebriamo la 3ª domenica di Avvento, detta “gaudete”. Ci accompagna, nel cammino verso la celebrazione del santo Natale, Giovanni Battista, il quale, a chi gli chiedeva cosa bisognava fare per preparare la strada del Signore, suggeriva di praticare la giustizia dentro il proprio agire, di allargare il cuore, di guardare il vicino con un po’ più di affetto.

Accostiamoci al testo della liturgia odierna:
“In quel tempo le folle interrogavano Giovanni dicendo: “Che cosa dobbiamo fare?” Rispondeva loro: “Chi ha due tuniche ne dia una a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto”.
Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: “Maestro che cosa dobbiamo fare?” Ed egli disse loro: “Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato”.
Lo interrogavano anche alcuni soldati: “E noi, che cosa dobbiamo fare? Rispose loro: “Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe”. (Luca 3,10- 18).

Questo brano di Luca ci presenta Giovanni sulle rive del fiume Giordano, nel deserto, che conversa, in maniera così avvincente a tal punto che le folle, venute da lontano, dopo averlo ascoltato, chiedono: “Cosa dobbiamo fare?”. Lui, con semplicità, propone la condivisione dei beni: “Chi ha due tuniche ne dia una a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto”. Giovanni, all’economia del cumulo, propone l’economia del dono e della condivisione.

Chiedono il battesimo a Giovanni, quale adesione al suo messaggio, anche i pubblicani, uomini ritenuti perduti, perché alle dipendenza dei Romani. Anche a loro Giovanni da’ una speranza di salvezza: “Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato”. Vengono anche i soldati e, anche a loro, dà spiragli di redenzione: “Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe”. Giovanni non chiede a chi desidera la salvezza di lasciare il proprio lavoro, no, ma suggerisce ad ognuno di saper fiorire, là dove è stato seminato. Nelle risposte di Giovanni c’è un progetto di un futuro, di condivisione, di un superamento delle prepotenze, di una condanna delle violenze.
C’è la richiesta di una conversione, lasciare, cioè, la vecchia via per intraprendere un cammino di pace, di accoglienza, di partecipazione.

vangelo 15 dicembre

Anche a noi, uomini e donne del duemila, alla vigilia del Giubileo, risuona l’interrogativo: “Cosa dobbiamo fare?”: Dobbiamo alzare la voce per frenare, nel nostro vivere, l’emorragia di umanità e di conoscenza… e gridare forte contro la guerra, perché “la guerra è ignobile, è il trionfo della menzogna e della falsità: si cerca il massimo interesse per sé ed il massimo danno per l’avversario, calpestando vite umane, ambiente, infrastrutture” (Papa Francesco).

Dobbiamo condannare le nefandezze delle sperequazioni sociali : c’è chi consuma, al banchetto della vita, tutto con voracità scandalosa e chi ha, soltanto, briciole da dare ai figli, che chiedono pane. Il problema, oggi, non sono i poveri, quanto i ricchi. Il pane nel mondo c’è per tutti, ma la avidità dei ricchi sigilla tutto sul proprio conto.

Dobbiamo avere a cuore la rivolta degli onesti e tessere un mondo di fraternità, di gratuità,di accoglienza e di conoscenze.

Buona domenica, veramente buona, con l’invito di Paolo (seconda lettura della liturgia) alla gioia, perché un mondo nuovo sta per venire: “Fratelli rallegratevi nel Signore; ve lo ripeto, ancora, rallegratevi… Il Signore è vicino”. (Lettera ai Filippesi 4,4).
Don Giuseppe Fiorillo.

Tags: battesimocondivisionedonogesùgiovannivangelo

Maurizio

Articoli Simili

Don Fiorillo, il mondo appartiene a chi lo serve e lo migliora e non a chi lo domina e lo possiede

Don Fiorillo, il mondo appartiene a chi lo serve e lo migliora e non a chi lo domina e lo possiede

da Maurizio
23 Novembre 2025
156

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 23 novembre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, celebriamo oggi, con liturgia di...

Don Fiorillo, l’amore vince la cattiveria, la bellezza oscura la violenza, la giustizia soccorre i poveri!

Don Fiorillo, l’amore vince la cattiveria, la bellezza oscura la violenza, la giustizia soccorre i poveri!

da admin_slgnwf75
16 Novembre 2025
148

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 16 novembre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, con questa pagina che ci...

Don Fiorillo, in un mondo dove si vende tutto, resta un luogo sacro non negoziabile secondo le logiche umane

Don Fiorillo, in un mondo dove si vende tutto, resta un luogo sacro non negoziabile secondo le logiche umane

da admin_slgnwf75
9 Novembre 2025
164

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 9 novembre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi , questa domenica celebriamo la...

Don Fiorillo, oggi è un giorno di silenzio e di rispetto per il dolore della morte che lacera tutti, credenti e non credenti

Don Fiorillo, oggi è un giorno di silenzio e di rispetto per il dolore della morte che lacera tutti, credenti e non credenti

da admin_slgnwf75
2 Novembre 2025
219

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 2 novembre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, oggi, ricordiamo tutti i fedeli...

Prossimo
Nativitas 2024, questa sera la Rassegna dei Cori della Provincia di Vibo Valentia

Nativitas 2024, questa sera la Rassegna dei Cori della Provincia di Vibo Valentia

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
colacchio gif maker

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews