La denuncia in un documento congiunto: «Amministrazione al capolinea. Dopo Satriani e Pugliese, lo strappo di Colelli certifica il fallimento del “progetto Romeo”»
Sarà il freddo pungente di queste giornate di inizio d’anno, che risveglia dal torpore. Sarà la consapevolezza che le feste son finite, portate via, come si suol dire, dall’Epifania. E sarà pure che l’Epifania si è mostrata in tutto il suo significato originale di rivelazione improvvisa e profonda, un’illuminazione brusca ed imprevista che svela un significato nascosto…
Fatto sta che – finalmente! ha esclamato qualcuno – l’opposizione di centrodestra si è accorta che qualcosa nella maggioranza non funziona più come prima e così hanno dato alle stampe un documento congiunto firmato dai gruppi in consiglio comunale: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Cuore Vibonese, Insieme al Centro (noi moderati) e Identità Territoriale dall’incipit chiaro: «Amministrazione al capolinea. Dopo Satriani e Pugliese, lo strappo di Colelli certifica il fallimento del “progetto Romeo”»
«Quella che doveva essere la stagione del rilancio per Vibo Valentia si è rivelata un fallimento politico e amministrativo senza precedenti», dichiarano i gruppi dell’opposizione consiliare, denunciando quello che definiscono “lo stato di totale decomposizione della maggioranza. Una crisi strutturale e sistematica”.
«Non siamo di fronte a semplici scossoni – scrivono i gruppi del centrodestra vibonese – ma al crollo di un intero impianto politico. Il continuo “cambio di casacca” e la nascita di sigle di comodo certificano che questa maggioranza non è più unita da un progetto per la città, ma è tenuta insieme solo da una gestione precaria del potere. La crisi non nasce oggi: è un processo di sfaldamento che viene da lontano. Ricordiamo mesi fa la riconsegna delle deleghe da parte della consigliera Satriani e, poco dopo, le dimissioni della consigliera Pugliese dalla presidenza della Prima Commissione. Segnali inequivocabili di un disagio profondo che il Sindaco ha finto di non vedere».
Per Fratelli d’Italia, Forza Italia, Cuore Vibonese, Insieme al Centro (noi moderati) e Identità Territoriale, il “De Profundis” è rappresentato dall’addio di Colelli.
Secondo la minoranza, le dimissioni del Delegato allo Spettacolo rappresentano il punto di non ritorno: «Lo strappo del consigliere Colelli è il colpo di grazia. Parliamo di colui che finora è stato il braccio destro del Sindaco e il “centravanti” politico del PD. Se persino la figura cardine dell’assetto Romeo decide di abbandonare il campo denunciando la paralisi dell’ente, la questione non è più tecnica, è morale e politica. È la prova che il baricentro della coalizione è saltato e la fiducia interna è ridotta a zero».
Insomma, per il centrodestra la città è “ostaggio della paralisi”: «Mentre la maggioranza si avvita in regolamenti di conti, Vibo Valentia resta ferma, priva di guida e di visione. I cittadini non possono essere ostaggio di un teatrino fatto di spartizioni di poltrone e nuovi equilibri tattici. Il tempo delle giustificazioni è scaduto: il Sindaco non può più nascondersi dietro un silenzio di facciata».
Ed ecco l’ultimatum dell’opposizione: «I tempi sono abbondantemente maturi: il Sindaco deve assumersi la responsabilità di questo disastro. Serve un rimpasto profondo, credibile e politico, che metta fine a questa agonia. Se il Sindaco non è in grado di garantire stabilità e dignità all’istituzione che rappresenta, abbia il coraggio di prenderne atto e trarne le uniche conseguenze possibili. L’interesse di Vibo Valentia viene prima di qualsiasi giochino di potere».











