Piazza San Leoluca gremita per la cerimonia ufficiale, con la delegazione dell’UIR in evidenza. Il prefetto richiama i valori della Costituzione e il ruolo dei sindaci: «Serve una squadra Stato per affrontare le sfide del territorio»
Una piazza San Leoluca, la piazza del Duomo della città, gremita di cittadini, amministratori, rappresentanti delle istituzioni, forze dell’ordine e associazioni, con la Delegazione dell’UIR in rappresentanza degli Insigniti al Merito della Repubblica, ha fatto da cornice, questa mattina, alle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana promosse dalla Prefettura di Vibo Valentia.
A caratterizzare la cerimonia è stata soprattutto la partecipazione. Un dato che il prefetto Anna Aurora Colosimo ha voluto evidenziare fin dalle prime battute del suo intervento, definendo il 2 giugno «il compleanno del popolo italiano».
«Oggi la Repubblica compie 80 anni, ma non è vecchia, è semplicemente più adulta e più saggia – ha affermato il prefetto, esprimendo soddisfazione per la presenza di tanti cittadini – Vedervi qui così numerosi non era scontato. È questo che dà il senso vero alla festa del 2 giugno, perché il 2 giugno è la festa della nostra comunità».
Nel suo discorso, Anna Aurora Colosimo ha richiamato il significato storico del referendum istituzionale del 1946, definendolo il momento fondativo della democrazia italiana, lo spartiacque che consentì al Paese di lasciarsi alle spalle la dittatura e gli orrori della guerra per costruire un nuovo percorso democratico. Un passaggio che segnò, nelle parole del prefetto, la nascita di «un popolo di cittadini e non di sudditi», con un riferimento particolare al voto femminile, esercitato per la prima volta proprio in quella occasione.


Non è mancato il richiamo alla Costituzione, della quale Colosimo si è detta «innamorata», sottolineando come i suoi principi rappresentino ancora oggi una bussola imprescindibile per la vita democratica del Paese.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo delle istituzioni e di quanti operano quotidianamente al servizio della collettività. Il prefetto ha rivolto un ringraziamento alle forze dell’ordine, alle forze armate, ai Vigili del fuoco, alla Capitaneria di porto, alla Croce Rossa e alle polizie locali, riconoscendone il contributo essenziale per la sicurezza e il benessere della comunità.
Particolarmente significativo il passaggio dedicato agli amministratori locali. «I sindaci sono il front office della nostra democrazia, il cuore del nostro sistema democratico», ha affermato il prefetto, rivolgendo un augurio ai primi cittadini neoeletti e riconfermati e riconoscendo le difficoltà che quotidianamente affrontano nei territori.
Il prefetto ha quindi richiamato la necessità di un’azione corale delle istituzioni in una provincia complessa come quella vibonese: «Questo è un territorio difficile e ha bisogno di una squadra Stato», ha sottolineato, indicando nella collaborazione tra enti e istituzioni la strada per perseguire gli obiettivi comuni della sicurezza, del bene comune e della crescita sociale.


La mattinata si era aperta con la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti in piazza XXIV maggio, monumento la cui cura è affidata proprio alla Delegazione vibonese dell’UIR. È stato un momento particolarmente solenne seguito dagli onori militari e dall’esecuzione dell’Inno nazionale. Le celebrazioni sono poi proseguite in piazza San Leoluca con la tradizionale parata e gli interventi istituzionali.
Nel corso della manifestazione sono state inoltre consegnate le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nuovi Cavalieri della Repubblica da oggi sono: l’ufficiale dei Vigili del fuoco Domenico Ferito, il luogotenente della Guardia di finanza Spasaro e il docente del Conservatorio “Fausto Torrefranca” De Vincenti.
Numerosa anche la presenza degli studenti delle scuole della provincia, ai quali il prefetto ha donato una copia della Costituzione italiana quale simbolo di cittadinanza e partecipazione democratica. La parte musicale è stata realizzata dall’orchestra e coro del Liceo musicale “V. Capialbi” diretti del M° Diego Ventura.
A chiudere le celebrazioni, il dispiegamento del grande Tricolore, un’azione spettacolare realizzata dai Vigili del Fuoco, la visita agli stand allestiti dai diversi corpi dello Stato e nel chiostro del Valentianum, il tradizionale taglio della torta celebrativa e il brindisi finale che hanno concluso una mattinata vissuta all’insegna della partecipazione e del senso di appartenenza alla comunità nazionale.








