La Torre ha evidenziato la necessità per Ricadi di rafforzare le relazioni con Provincia, Regione, Governo ed enti intermedi
Tra gli interventi più significativi della prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Ricadi, successiva alle recenti elezioni amministrative, c’è stato quello di Gianfranco La Torre, risultato il consigliere più votato della competizione elettorale e figura storicamente vicina all’ex consigliere regionale di Forza Italia Alfonso Grillo.
Un intervento dai toni istituzionali e concilianti, ma che sul piano politico ha offerto diversi spunti di interesse, soprattutto per la chiara definizione della collocazione del neo consigliere all’interno del nuovo assetto amministrativo.
Dopo aver ringraziato gli elettori per la fiducia accordatagli, La Torre ha sottolineato come il consenso ottenuto rappresenti soprattutto una responsabilità nei confronti della comunità. Ma il passaggio più rilevante è arrivato quando ha affrontato il tema della propria appartenenza politica.
Pur confermando la permanenza nel gruppo “Vivere Ricadi”, progetto nel quale ha dichiarato di continuare a riconoscersi, La Torre ha voluto ribadire pubblicamente la propria identità nell’area del centrodestra. Una precisazione che non appare casuale e che assume un particolare significato alla luce della sua lunga vicinanza politica ad Alfonso Grillo, storico esponente di Forza Italia nel Vibonese.

«Ritengo corretto affermare con chiarezza la mia identità politica e culturale, che appartiene all’area del centrodestra», ha affermato il consigliere, aggiungendo tuttavia che tale appartenenza non sarà motivo di contrapposizioni pregiudiziali.
Un messaggio che sembra voler delineare una posizione autonoma all’interno del Consiglio comunale: collaborazione sui provvedimenti ritenuti utili alla collettività, ma senza vincoli politici o logiche di schieramento. «Non sarò mai pregiudizialmente contrario a nessuna iniziativa e non sarò mai favorevole per appartenenza o convenienza», ha dichiarato.
Parole che lasciano intravedere la volontà di ritagliarsi un ruolo di interlocutore indipendente, pronto a sostenere l’azione amministrativa quando ritenuta coerente con l’interesse generale ma anche a esercitare un controllo rigoroso sulle scelte dell’esecutivo.
Altro elemento politicamente significativo riguarda il richiamo ai rapporti istituzionali sovracomunali. La Torre ha infatti evidenziato la necessità per Ricadi di rafforzare le relazioni con Provincia, Regione, Governo ed enti intermedi, mettendo a disposizione dell’amministrazione il proprio patrimonio di conoscenze e contatti maturati nel corso degli anni.
Un passaggio che molti osservatori hanno interpretato come un riferimento alla rete di relazioni costruita nel tempo all’interno dell’area moderata e del centrodestra calabrese, patrimonio che potrebbe rivelarsi utile per intercettare opportunità e risorse a favore del territorio.
Nel suo intervento il consigliere ha inoltre richiamato alcuni dei temi che considera prioritari per il futuro del Comune: sviluppo turistico, tutela del territorio, miglioramento dei servizi, valorizzazione delle frazioni e crescita economica e sociale.
La Torre ha infine rivolto gli auguri di buon lavoro al sindaco, alla giunta, al presidente del Consiglio comunale e a tutti i consiglieri, ribadendo disponibilità al dialogo e rispetto delle istituzioni.
L’impressione emersa dalla seduta inaugurale è quella di un consigliere intenzionato a mantenere una propria riconoscibile identità politica pur all’interno del progetto amministrativo che governa il Comune. Una posizione che potrebbe assumere un peso rilevante negli equilibri del nuovo Consiglio comunale, anche alla luce del forte consenso personale ottenuto alle urne.
Con un messaggio finale che sintetizza la linea che intende seguire durante il mandato: «Prima delle appartenenze politiche, prima dei ruoli e delle posizioni, viene Ricadi».











