Tra le nuove entrate figura anche il comune calabrese di Locri
Fratello stretto del riconoscimento internazionale della Bandiera Blu che viene assegnato ogni anno in 73 paesi che certifica la qualità ambientale delle località turistiche balneari da Foundation for Environmental Education (con il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell’ONU: UNEP -Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente e UNWTO – Organizzazione Mondiale del Turismo con cui la FEE ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale e riconosciuta dall’UNESCO come leader mondiale nel campo dell’educazione ambientale e dell’educazione allo sviluppo sostenibile), le Spighe Verdi sono il programma per lo sviluppo rurale sostenibile che rivolge ai Comuni che intendono valorizzare e investire sul proprio patrimonio rurale, migliorando le buone pratiche ambientali e per ottenerle bisogna avere una rispondenza a criteri contenuti in diverse aree tematiche dall’acqua, al consumo di energia, ma anche agricoltura, rifiuti, assetto urbanistico, tutela del paesaggio, e altri
Il programma, arrivato alla sua undicesima edizione, che nasce dalla collaborazione tra FEE Italia e Confagricoltura, con il supporto di enti istituzionali come il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle foreste, il Ministero per il Turismo, il CNR, ISPRA e Confagricoltura, ha visto premiare bel 97 comuni italiani sette in più rispetto ai 90 dello scorso anno.
Le Spighe Verdi 2026 sono state ufficialmente assegnate nel corso della cerimonia svoltasi a Roma presso il CNR, alla presenza dei sindaci dei Comuni vincitori.
10 sono state le nuove entrate, ma anche tre le non riconferme a testimonianza di un sistema di valutazione rigoroso e in continuo aggiornamento. Il percorso prevede infatti, indicatori articolati in 67 criteri suddivisi in 16 macro-aree, che spaziano dalla gestione del ciclo dei rifiuti alla mobilità sostenibile, dalla tutela del suolo all’efficienza energetica.
I comuni promossi, e tra questi anche uno calabrese Locri, sono:
Barolo (Piemonte),
Barone Canavese (Piemonte),
Caluso (Piemonte),
Candia Canavese (Piemonte),
Farigliano (Piemonte),
Moio della Civitella (Campania),
Conca della Campania (Campania),
Locri (Calabria),
Morro Reatino (Lazio),
Pontinia (Lazio).
Mentre Castellina in Chianti e Massa Marittima in Toscana e Castiglione Falletto in Piemonte, non sono riusciti a rientrare per quest’anno nei parametri previsti dagli indicatori di valutazione.
Nel rapporto che si crea tra Comune, agricoltori e comunità locale sta il successo di Spighe Verdi, un programma flessibile e adattabile per promuovere buone pratiche ambientali in diversi contesti territoriali. Nel programma Spighe Verdi è centrale il ruolo che ha l’agricoltura nella difesa del paesaggio, nella tutela della biodiversità e nella produzione di alimenti di qualità. Il Comune, per ottenere la certificazione e il marchio Spiga Verde, deve autocandidarsi seguendo un protocollo in cui è prevista la rispondenza a criteri contenuti in diverse aree tematiche (acqua, energia, agricoltura, rifiuti, assetto urbanistico, tutela del paesaggio, ecc.). La candidatura è volontaria e gratuita e viene valutata da una Commissione di Valutazione nazionale che riunisce esperti provenienti da diversi enti pubblici e privati.










