Dal 17 al 19 luglio il Parco Archeologico di Sibari è tornato ad essere il palcoscenico della manifestazione che racconta la Calabria attraverso degustazioni, masterclass, incontri, spettacoli e momenti culturali
Vinitaly and the City a Sibari la cronaca di un successo annunciato con decine di migliaia di partecipanti, di etichette presentate, masterclass, degustazioni, incontri, spettacoli, momenti culturali e tanta, ma proprio tanta voglia di passare tre giorni in un luogo incantevole all’insegna del divertimento.
L’evento firmato Veronafiere in partnership con la Regione Calabria e il suo braccio operativo ARSAC, che porta il fuori salone nella nostra regione, ha visto come prima tappa proprio gli Scavi archeologici di Sibari e poi una seconda tappa che si svolgerà sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, l’8 e 9 agosto.
Un modo per raccontare la nostra regione in modo diverso dagli stereotipi che fino a poco tempo fa la accompagnavano e un modo per valorizzare le tante eccellenze che il territorio mette a disposizione.
A sugellare l’importanza della manifestazione anche la presenza di due ministri, quello della Cultura Alessandro Giuli e quello dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, insieme a loro i vertici di Verona Fiere, moltissimi assessori regionali all’agricoltura, sottosegretari e sindaci da ogni parte d’Italia
Ma il Vinitaly and the City a Sibari è stata soprattutto un grande vetrina per l’enogastronomia calabrese con la presenza di quasi 110 aziende del comparto del vino, degli amari e degli spirits che si sono unite alle numerose collettive provenienti dal resto dell’Italia e dall’estero, confermando la dimensione nazionale e internazionale dell’evento.
La presenza poi di buyer internazionali rappresenta uno degli elementi di maggiore rilievo di questa edizione di Vinitaly, confermando la volontà di trasformare la manifestazione in un’occasione concreta di sviluppo commerciale per il comparto vitivinicolo calabrese. Il programma degli incontri B2B è stato infatti progettato per favorire relazioni qualificate tra le aziende del territorio e operatori esteri selezionati, creando nuove opportunità di accesso ai mercati internazionali.











