Itinerari di vacanza suggeriti dalla giornalista esperta nel settore dei viaggi e delle crociere, per i lettori di ViViPress
di Liliana Carla Bettini
Costruita dai Cavalieri Ospitalieri nel XVI secolo, La Valletta è una fortezza a cielo aperto. Meno di un chilometro quadrato di superficie racchiude una densità storica che ha pochi rivali al mondo.
Camminare tra le sue strade in pendenza significa perdersi in un labirinto di pietra dorata, dove la luce del sole gioca con i profili barocchi e l’azzurro del mare si intravede alla fine di ogni vicolo.
Edifici in pietra dorata, chiese riccamente decorate, balconi colorati e un mare scintillante: La Valletta si estende per appena 1 km per 600 metri ed è circondata dall’acqua su tre lati, ma vanta un patrimonio architettonico così ricco che l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità.
Malta è costellata di imponenti chiese dalle cupole, ma la più impressionante di tutte è la Concattedrale di San Giovanni.

Dall’esterno appare semplice, ma una volta varcata la soglia, la storia cambia completamente. Ogni superficie è ricoperta di colori e oro scintillante. Ci sono affreschi sui soffitti, pavimenti in marmo sotto i piedi e pareti decorate con intricate sculture dorate.
Alza lo sguardo per ammirare la volta affrescata da Mattia Preti e fermati nell’oratorio per contemplare la Decollazione di San Giovanni Battista di Caravaggio, l’unica opera al mondo firmata dal maestro.
Usciti dalla cattedrale, lasciati guidare dall’istinto per poi deviare nei vicoli laterali.
Qui l’architettura regala lo spettacolo dei gallarija, i tipici balconi in legno colorato (verde, rosso, blu) che sporgono dalle facciate chiare e creano contrasti cromatici perfetti per essere fotografati.
La Valletta fu costruita dai Cavalieri di San Giovanni nel XVI secolo, e uno degli edifici più antichi e imponenti della città fu il Palazzo dei Gran Maestri.

Il palazzo era la residenza del Cavaliere di più alto grado e fino a poco tempo fa ospitava il parlamento maltese. E sebbene sia ancora la residenza ufficiale del presidente maltese, una parte di esso è aperta ai visitatori.
Come la Concattedrale di San Giovanni, anche in questo caso l’aspetto esteriore semplice cela un interno molto più elaborato.
Vi si possono visitare cinque sale di rappresentanza, decorate con rari arazzi francesi “Gobelins”, opere d’arte e dipinti barocchi sul soffitto.
È inoltre possibile visitare l’armeria del palazzo, dove si trovano armature e armi utilizzate dai Cavalieri di San Giovanni dal XVI al XVIII secolo, tra cui l’armatura indossata da Jean de Valette, fondatore di La Valletta (di cui si può ammirare una statua vicino al Teatro dell’Opera).
Per godere di uno dei panorami più belli di La Valletta, dirigetevi verso i Giardini Barrakka. Ce ne sono due – i Giardini Superiori e i Giardini Inferiori – entrambi situati sul lato est della penisola e con vista panoramica sul porto.

I Giardini Superiori Barrakka furono originariamente costruiti nel 1661 come campo di addestramento per la divisione italiana dei Cavalieri di San Giovanni. Sono circondati da archi e originariamente avevano un tetto, ma dopo l’invasione francese di Malta furono trasformati in un giardino pubblico ricco di fiori e sculture.
Da questo giardino pubblico terrazzato, originariamente utilizzato come spazio ricreativo dai cavalieri italiani, si domina il Grand Harbour e si vedono chiaramente le storiche “Tre Città” (Vittoriosa, Senglea e Cospicua) sul lato opposto del golfo.
La posizione strategica di Malta, situata tra l’Europa e il Nord Africa, la rese un’importante base alleata durante la Seconda Guerra Mondiale, ma il paese pagò il prezzo dei pesantissimi bombardamenti subiti. Tanto che nel 1942 l’intera popolazione fu insignita della George Cross per il coraggio dimostrato.


Ed è per questo che la Valletta ha una seconda città speculare che vive nel sottosuolo. Scavati nella morbida roccia calcarea, i tunnel sotterranei hanno cambiato la storia dell’isola più volte.
I rifugi antiaerei di Valletta Underground offrono un viaggio nel tempo fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando Malta divenne uno dei luoghi più bombardati della storia e la popolazione locale trovò scampo in questa rete sotterranea. Poco distante, le Lascaris War Rooms custodiscono le stanze segrete da cui il generale Eisenhower e i comandi alleati diressero l’Operazione Husky, lo sbarco in Sicilia del 1943.
Non si può dire di aver vissuto La Valletta senza averla vista dal mare. Scendendo verso il molo sottostante gli Upper Barrakka Gardens (accessibile ramite un moderno ascensore), è possibile fare un salto indietro nel tempo salendo a bordo di una dghajsa.
Questa imbarcazione tradizionale a remi (oggi spesso aiutata da un piccolo motore) somiglia a una gondola e rappresenta il modo più romantico e autentico per attraversare le acque profonde del porto.
Quando il crepuscolo avvolge l’isola, La Valletta si trasforma ancora una volta. La pietra calcarea smette di riflettere l’oro del sole e si tinge di un rosa antico, mentre i lampioni iniziano ad accendersi uno a uno lungo le ripide scalinate.
La Valletta non è semplicemente una meta da spuntare su una lista, ma un’esperienza sensoriale da vivere a passo lento, preferibilmente senza fretta e con il naso all’insù.
Compatta nelle dimensioni ma immensa nella sua capacità di stupire, la capitale maltese saluta i suoi viaggiatori lasciando una certezza. Quella di aver camminato dentro una grande storia, perennemente sospesa tra la roccia dorata e l’azzurro del mare.









