È quanto risulta dai dati diffusi da Travilioo, piattaforma italiana specializzata nella costruzione di viaggi su misura. Adesso però spetta a noi farli tornare, anche fuori stagione
Agosto sta per chiudere i battenti e, come ogni anno, mentre sulle spiagge cominciano a comparire i primi ombrelloni richiusi e sulle strade si rivedono le file del controesodo, arriva anche il momento dei bilanci. E quello che riguarda la Calabria, almeno sul fronte della domanda turistica, è un bilancio che merita di essere guardato con attenzione.
Perché gli italiani, nell’estate 2026, la Calabria l’hanno cercata. E parecchio.
Secondo i dati diffusi da Travilioo, piattaforma italiana specializzata nella costruzione di viaggi su misura, la Calabria è stata infatti la terza regione italiana più ricercata per le vacanze di agosto, preceduta soltanto da Sicilia e Puglia e davanti a destinazioni consolidate come Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Sardegna e Toscana.
Non è un dettaglio statistico da archiviare sotto la voce “turismo”. È, piuttosto, un segnale.
Anche perché agosto si è confermato il mese principe delle vacanze italiane, con un aumento del 23% nelle ricerche e nelle prenotazioni di pacchetti vacanza rispetto a luglio. E sette italiani su dieci hanno scelto di restare in Italia. Il mare continua a fare la parte del leone, con il 62 per cento delle preferenze, mentre l’automobile rimane il mezzo prediletto per raggiungere le località di vacanza.
Insomma, gli italiani hanno continuato a cercare il mare, il sole, la possibilità di partire senza necessariamente attraversare frontiere. E dentro questa grande scelta nazionale la Calabria si è ritagliata un posto importante.
Ora, però, arriva la parte più difficile.
Perché essere una delle regioni più cercate ad agosto è certamente una buona notizia. Ma la vera sfida non è riuscire a farsi scegliere per qualche settimana d’estate. È fare in modo che chi è arrivato in Calabria abbia voglia di tornare. E, soprattutto, che possa farlo anche fuori dalla stagione balneare.
La Calabria ha mare, borghi, montagne, cultura, enogastronomia, paesaggi e una storia che non comincia il 1° giugno e non dovrebbe finire il 31 agosto.
La classifica di Travilioo, dunque, può essere letta come un complimento, ma anche come un invito a non accontentarsi.
Perché se gli italiani hanno dimostrato di avere voglia di Calabria, adesso toccherebbe a noi, alla Calabria dimostrare di avere voglia di farsi scoprire tutto l’anno.
L’estate sta finendo, cantava una vecchia canzone. La stagione turistica, quella vera, potrebbe invece cominciare adesso.












