L’Assessore comunale alla Cultura, come Macbeth, ha un dilemma cui deve dare una risposta…
di Carlo Maiolo Franzé
Settembre, in Italia, è il mese del preludio delle Stagioni Teatrali e di quelle Lirico-Sinfoniche, che iniziano – infatti – nel mese successivo.
A Vibo Valentia si è creata una situazione curiosa: perché a maggio u.s. si è cominciato a mettere mano al Bando per la gestione quinquennale del nuovo Teatro Comunale. Da fonte sicura, apprendiamo – in questi ultimi giorni – che l’Avviso Pubblico è pronto mentre si attende il rientro in servizio, dalle ferie estive, del Segretario Comunale. Però, corre la notizia, nel contempo – guarda la coincidenza – che il Municipio abbia ricevuto dalla Regione Calabria un cospicuo finanziamento (240.000 euro?) per l’allestimento della Stagione Teatrale prossimo ventura Quest’ultimo fatto, sinceramente, appare come il cosiddetto “coniglio” saltato fuori dal cappello a cilindro dell’esperto prestidigitatore, ma tant’è…
Quindi, gli illuminati amministratori di questa città cosa hanno deciso di fare?
Mettere “in naftalina” il Bando bello e pronto, che sarà reso pubblico nel 2027, e assumersi – loro – il compito, delegando un esperto del settore Spettacolo, di preparare il Cartellone della Stagione Teatrale oramai più che prossima. A questo punto, viene naturale domandarsi: a chi verrà affidato questo gravoso onere?
È verosimile dire che l’assessore alla Cultura (o chi per lui) procederà con un affidamento diretto della predetta gestione. Quell’affidamento diretto, cioè, che nel mese di giugno scorso, al termine della riuscitissima I^ Stagione Teatrale organizzata dal M° F. Pollice con la sua prestigiosa Associazione Culturale A.M.A. Calabria, lo stesso assessore non ha ritenuto di utilizzare – proprio – nei confronti dell’attuale Direttore del Conservatorio di Musica “F. Torrefranca”.
Una volta avviata la Stagione Teatrale 2026/2027 (che inizierà, così dicono i bene informati, ad ottobre), si vedrà se potremo godere noi vibonesi, così come è stato nella Stagione Teatrale trascorsa: della bella e confortante presenza delle hostess; dei booklet dalla bella veste tipografica e ricchi di notizie commenti e varie foto a corredo del libretto patinato; delle informazioni esaustive relative agli spettacoli e ai prezzi degli abbonamenti; delle vantaggiose offerte di acquisto di questi ultimi per il pubblico over 65 anni e under 18 anni d’età e per i portatori di handicap… tutto questo materiale informativo è stato reso fruibile a suo tempo, anche, a tutti gli abbonati possessori di cellulari.
Una delle grandi incognite della Stagione Teatrale che andrà ad aprirsi è il rilievo che verrà riservato, o meno, alla Musica Classica. Nella scorsa Stagione Teatrale, il Direttore Artistico – M° F. Pollice – ci ha fatto trascorrere serate indimenticabili in compagnia di stars del concertismo italiano affermatesi nel mondo: Lucchesini, Marzadori (incancellabile il ricordo, ancora oggi, dell’esibizione del grande pianista Ivo Pogorelich all’Auditorium dello Spirito Santo, stipato – per quella occasione – in ogni ordine di posti; evento eccezionale reso possibile nel 2020, ancora una volta, dall’illustre M° F. Pollice); altri 2 concerti suggestivi sono stati quelli sinfonici, con l’Orchestra Sinfonica e il Coro Polifonico del Conservatorio “F. Torrefranca”, entrambi apparsi in serata di grazia. E infine, ciliegina sulla torta, l’applauditissima performance di uno dei cori gospel più affermati degli Stati Uniti d’America.
I dati della I^ Stagione Teatrale, sotto la guida del M° F. Pollice, parlano da soli: 8.000 spettatori presenti; ben 3 spettacoli “bissati”… ognuno di essi nello stesso giorno; numerose scuole di Vibo Valentia con centinaia di studenti coinvolti nella conoscenza della realtà del nuovo Teatro cittadino; moltissimi i messaggi di plauso ricevuti dal M° F. Pollice da parte di presidi, professori, alunni.
Perciò, l’assessore alla Cultura, come Macbeth, ha un dilemma cui deve dare una risposta: fare finta che la I^ avventura teatrale della nostra città sia stata solo un sogno e non una realtà, oppure scegliere un aspirante, nuova guida del Teatro tra i vibonesi: chi?
Ai posteri…











