La Vibonese ha travolto il Trapani. Ha segnato quattro gol, ne ha evitato altrettanti e soprattutto ha dato l’impressione di avere già una precisa identità. È esattamente ciò che i tifosi rossoblù speravano di vedere all’inizio di questo nuovo capitolo
Se il buongiorno si vede dal mattino, quello della nuova Vibonese è un buongiorno che profuma già di grande calcio. Quattro gol al Trapani, nessuno subito, una prestazione autoritaria e la sensazione, netta, di una squadra che sa esattamente cosa vuole.
Non poteva esserci presentazione migliore per il nuovo corso rossoblù, quello che porta la firma della nuova presidenza di Rino Putrino e che vede nell’arrivo di Cosimo Vullo uno degli elementi caratterizzanti di una Vibonese chiamata a ritrovare entusiasmo, ambizione e soprattutto un ruolo da protagonista.
La prima giornata del girone I di Serie D regala dunque alla Vibonese una vittoria pesantissima: 0-4 sul campo neutro di Capaci contro il Trapani, in una gara disputata a porte chiuse. Un risultato che, al di là dei tre punti, racconta molto più di quanto possa sembrare.
Perché vincere è importante. Ma vincere così, dominando una formazione blasonata, segnando tre volte nel primo tempo e completando il poker nella ripresa, significa mandare immediatamente un messaggio al campionato.
La Vibonese parte senza timori reverenziali. Al 14′ Cess vede il corridoio giusto e serve Marsico. L’argentino prende la mira e disegna un tiro a giro che si infila nell’angolo: 0-1.
Il Trapani prova a reagire e al 19′ Dampha cerca la soluzione dalla distanza, ma Simeoli risponde presente con una parata importante.
È soltanto una parentesi, perché i rossoblù continuano a comandare.
Al 21′ Cess confeziona un altro pallone invitante e Cosendey si coordina al volo: conclusione spettacolare, con il pallone che sfiora il palo.
Il raddoppio arriva al 35′. Cosendey viene fermato irregolarmente al limite dell’area mentre punta la porta. Sul pallone si presenta ancora Marsico. La punizione viene deviata dalla barriera e finisce alle spalle di Simoni.
2-0 e doppietta personale per Marsico.
La Vibonese non si accontenta. Al 41′ arriva anche il terzo squillo: stavolta è Cosendey a mettere la propria firma sulla partita.
Tre gol in 45 minuti. Ma soprattutto una Vibonese che appare superiore per gioco, personalità e capacità di leggere la partita.
Il secondo tempo potrebbe diventare una semplice gestione del vantaggio. E in parte lo è. Ma i rossoblù non smettono di giocare.
Al 12′ Marsico sfiora addirittura la tripletta, ma da posizione ravvicinata non riesce a dare forza alla conclusione.
Poi iniziano le sostituzioni. Entrano Simpson e Pereyra al posto di Mirashi e Cardinale, protagonista di una prestazione di grande sostanza. Poco dopo Aronica cambia anche Sasanelli con Randazzo.
Al 22′ il Trapani resta in dieci per l’espulsione di Jallow, reo di un fallo di reazione su Cess.
La Vibonese continua a controllare e al 26′ Marra richiama in panchina proprio i due uomini che hanno costruito il vantaggio, Marsico e Cosendey, inserendo Castro e Spanò.
Sembra ormai tutto deciso. Ma c’è ancora spazio per una perla.
Al 31′ Simpson, entrato da poco, riceve palla, si accentra e lascia partire un destro a giro diretto verso il palo lontano. Simoni può soltanto guardare.
0-4. Poker rossoblù.
Una rete bellissima per chiudere una partita che, in realtà, la Vibonese aveva già fatto sua da tempo.
Nel finale entrano Leonori per Piriz e, nel Trapani, Ferlicca e poi Callari. Al 43′ c’è ancora spazio per una conclusione di Leonori, respinta da Simoni.
Poi il triplice fischio.
E può finalmente cominciare la festa.
Sarebbe però riduttivo raccontare questa partita soltanto attraverso i nomi dei marcatori.
Marsico ha segnato due gol e ha confermato immediatamente di poter essere uno degli uomini decisivi di questa squadra. Cosendey ha segnato, creato e lavorato per i compagni. Simpson è entrato dalla panchina e ha lasciato il suo biglietto da visita con una rete di pregevole fattura.
Ma dietro c’è molto altro.
Cardinale ha giocato una partita intensa e completa. Cess ha dato profondità e qualità. Cerutti ha accompagnato l’azione con personalità. Bertolo e D’Agata hanno praticamente chiuso ogni varco. Simeoli, quando è stato chiamato in causa, ha risposto presente.
È questo il dato più interessante della giornata: non ha vinto soltanto l’attacco della Vibonese. Ha vinto la Vibonese. E questo, per chi guarda al futuro con gli occhi rossoblù, è forse il segnale più incoraggiante.
Naturalmente, nessuno si illude che una sola partita possa decidere un campionato. La Serie D è lunga, difficile, piena di insidie e il calcio insegna a diffidare delle sentenze pronunciate dopo appena novanta minuti. Ma ci sono vittorie che valgono tre punti e altre che valgono anche qualcosa in più.
Quella di Capaci appartiene alla seconda categoria. Perché la Vibonese non ha semplicemente battuto il Trapani. Lo ha travolto.
Ha segnato quattro gol, ne ha evitato altrettanti e soprattutto ha dato l’impressione di avere già una precisa identità.
È esattamente ciò che i tifosi rossoblù speravano di vedere all’inizio di questo nuovo capitolo.
Il presidente Rino Putrino, il nuovo corso societario, l’orizzonte tracciato con l’arrivo di Vullo: tutto questo adesso deve trovare conferma domenica dopo domenica. Ma intanto c’è un risultato che nessuno può cancellare.
Trapani 0, Vibonese 4.
E se questa doveva essere soltanto la prima pagina del nuovo corso rossoblù, beh, è una prima pagina che vale la pena conservare. Perché la Vibonese è tornata a parlare forte.
E il campionato, da oggi, sa che dovrà fare i conti anche con lei.










