• Contatti
martedì, Gennaio 13, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati

Don Fiorillo, l’amore scompiglia… Per vivere, è necessario schierarsi: non è possibile la neutralità

da admin_slgnwf75
29 Agosto 2024
in è domenica
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 14 agosto

di Mons. Giuseppe Fiorillo

Ti potrebbe anche piacere

Don Fiorillo, dobbiamo imparare ad immergerci nella vita di tutti i giorni con dolori, gioie e contraddizioni

Don Fiorillo, dobbiamo imparare ad immergerci nella vita di tutti i giorni con dolori, gioie e contraddizioni

12 Gennaio 2026
142
Don Fiorillo, Dio “non turba mai la gioia dei suoi figli, se non per prepararne una più certa e maggiore”

Don Fiorillo, Dio “non turba mai la gioia dei suoi figli, se non per prepararne una più certa e maggiore”

21 Dicembre 2025
157

Carissime/i,
con questa pagina del vangelo di Luca (Lc 12,49-53) siamo ancora in cammino verso Gerusalemme e, in una breve sosta, Gesù, alla folla che lo accompagna, rivolge parole drammatiche, dure e pensose.

“Sono venuto a portare il fuoco sulla terra e come vorrei che fosse già acceso”! (Lc 12,49)

Nella scrittura per ben 400 volte ricorre la parola fuoco:

  • come forza distruttrice ed anche purificatrice (Levitico 13,52);
  • come spazio di rivelazione di Dio: “il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava” (Esodo 3,2-3);
  • come immagine del giudizio di Dio: “davanti a lui un fuoco divora e dietro a lui brucia una fiamma”(Gioele 2,3);
  • come figura della parola di Dio: “ecco io farò delle mie parole come un fuoco sulla tua bocca” (Geremia 5,14);
  • come un sigillo finale nella storia di amore del Cantico dei cantici: “forte come la morte è l’amore, le sue vampe son vampe di fuoco… le grandi acque non possono spegnerlo, né i fiumi travolgerlo”(Cantico 8,6-7).
dio porta il fuoco sulla terra

Il fuoco che porta Gesù è un fuoco d’amore che inonda la terra e che scompiglia tutte le istituzioni di ieri, come di oggi.
Al tempo di Gesù soltanto una parte dell’umanità era libera e due parti schiavi, la donna era dominio dell’uomo, la cultura era patrimonio di pochi.
A questa concezione Gesù, per amore, osa affermare: “non c’è più giudeo o greco, non c’è più schiavo o libero, non c’è più uomo o donna, perché tutti siete uno in Cristo” (Galati 3,28)
Il messaggio di Gesù è l’esplosione di una passione che cerca giustizia, pace, fraternità.
E noi, oggi, siamo chiamati ad essere i portatori di questo amore se vogliamo che questo mondo non perisca per eccesso di egoismo.
È con questo fuoco che Gesù ha amato gli uomini e le loro storie, i loro fanciulli, le loro case, dove spesso è stato ospite, ha amato le loro strade polverose, sulle quali ha tanto camminato, le vigne, gli uliveti, i campi di grano e, persino, il deserto di Giuda, dove è rimasto quaranta giorni e quaranta notti, tentato dal Maligno.

E noi di questo amore smisurato di Cristo che ne abbiamo fatto?
Abbiamo creato, spesso, un cristianesimo stanco, fatto di chiese invecchiate più che di persone vive, più di parole che di vita, più di abitudini che di fede profonda, più di calcoli economici che di pazzia evangelica, più di elemosina che di giustizia.
“La nostra religione è fortemente vera, ma il nostro modo di viverla la fa apparire falsa”(Bruce Marshall).

“Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No io vi dico ma divisione. D’ora innanzi se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre” (Luca 12,51-52).

La presenza di Cristo nella nostra società provoca una presa di posizione costringendoci a schierarci o con Gesù o con lo spirito di questo mondo. La sua parola è, difatti, parola di giudizio che discerne e spinge ad una scelta.
Nessuna realtà si può sottrarre a questa operazione, nemmeno la famiglia che è la base prima della società.
Non è possibile la neutralità:
“All’angelo (vescovo) della chiesa di Laudicea scrivi: cosi parla l’Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: conosco le tue opere: tu non sei né freddo, né caldo. Ma poiché sei tiepido, non sei, cioè, né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca” (Apocalisse 3,15-16).
È necessario, quindi, schierarsi.
“Credere è entrare in conflitto” (David Maria Turoldo).
Il vangelo di Gesù non mette in pace la coscienza di nessuno, ma la scuote dal sonno della ragione e la mette in cammino per costruire “cieli nuovi e terre nuove “.

Buona domenica.

Don Giuseppe Fiorillo

Tags: fuocogesùvangelo

admin_slgnwf75

Articoli Simili

Don Fiorillo, dobbiamo imparare ad immergerci nella vita di tutti i giorni con dolori, gioie e contraddizioni

Don Fiorillo, dobbiamo imparare ad immergerci nella vita di tutti i giorni con dolori, gioie e contraddizioni

da admin_slgnwf75
12 Gennaio 2026
142

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 11 gennaio di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, con questo episodio, che ci...

Don Fiorillo, Dio “non turba mai la gioia dei suoi figli, se non per prepararne una più certa e maggiore”

Don Fiorillo, Dio “non turba mai la gioia dei suoi figli, se non per prepararne una più certa e maggiore”

da admin_slgnwf75
21 Dicembre 2025
157

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 21 dicembre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, con questo brano del vangelo...

Don Fiorillo: Gesù non dimostra, ma mostra un orizzonte di speranza

Don Fiorillo: Gesù non dimostra, ma mostra un orizzonte di speranza

da admin_slgnwf75
14 Dicembre 2025
147

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 14 dicembre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, domenica scorsa, abbiamo lasciato Giovanni...

Don Fiorillo, Giovanni a chi direbbe oggi “razza di vipere”?

Don Fiorillo, Giovanni a chi direbbe oggi “razza di vipere”?

da admin_slgnwf75
7 Dicembre 2025
152

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 7 dicembre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, la pagina del vangelo di...

Prossimo

La Piramide di Djoser, un complesso di monumenti di 4.000 anni

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews