• Contatti
mercoledì, Ottobre 14, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati

Don Fiorillo, pregare è cercare il senso della vita

da admin_slgnwf75
29 Agosto 2024
in è domenica
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 16 ottobre

di mons. Giuseppe Fiorillo

Ti potrebbe anche piacere

Don Fiorillo, è bello questo Dio, che, pur rifiutato, non si arrende e chiama tutti alla festa, soprattutto gli scarti del mondo

Don Fiorillo, è bello questo Dio, che, pur rifiutato, non si arrende e chiama tutti alla festa, soprattutto gli scarti del mondo

11 Ottobre 2026
154
Don Fiorillo, siamo noi il “popolo nuovo”: spetta a noi impegnarci e portare frutti, se non vogliamo essere cacciati fuori

Don Fiorillo, siamo noi il “popolo nuovo”: spetta a noi impegnarci e portare frutti, se non vogliamo essere cacciati fuori

4 Ottobre 2026
129

Carissime/i,
oggi, con questa pagina del vangelo di Luca (Lc 18,1-8) andiamo verso la conclusione del viaggio di Gesù che, partendo dalla Galilea e passando per la Samaria, si conclude a Gerusalemme.
Questo lungo viaggio viene narrato nel vangelo di Luca, nei capitoli 9-19.
L’incipit del capitolo 18 ci presenta una parabola, la quale ha come protagonisti un giudice iniquo ed una povera vedova che, con insistenza, cerca giustizia.

“In quel tempo Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre senza stancarsi mai; in una città viveva un giudice, che non teneva Dio né aveva riguardo per alcuno.
In quella stessa città c’era anche una vedova che andava da lui e gli diceva: fammi giustizia contro il mio avversario.
Per un po’ di tempo egli non volle, ma poi disse fra sé: anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente ad importunarmi”….(Lc 18,1-3)

Nella narrazione di questa parabola abbiamo due personaggi della vita reale: un giudice senza rispetto per Dio ed il prossimo ed una vedova che lotta per avere giustizia contro un malvagio.

Il giudice.

Nell’antico Testamento c’è un unico vocabolo che indica sia il giudice che il politico, perché l’amministrare la giustizia era compito primario del governare il popolo.
Nel mondo biblico abbiamo giudici saggi (ne da’ testimonianza il Libro dei Giudici, nel quale vengono narrate le storie di quei giudici che hanno guidato il popolo prima dell’avvento, con Saul, della Monarchia) e giudici corrotti.
I profeti hanno parole dure verso i giudici corrotti: “guai a coloro che fanno decreti iniqui e scrivono in fretta sentenze oppressive per negare la giustizia ai miseri e far frodare del diritto i poveri del mio popolo, per fare delle vedove la loro preda e per spogliare gli orfani”(Isaia 10,1-2).

La vedova.

La vedova della parabola simboleggia la categoria sociale debole e senza protezione umana, ma amata da Dio quale suo “goel”, avvocato e difensore: “padre degli orfani e delle vedove”(Salmo 67,6)
Questa vedova possiede due cose: la convinzione di essere nel giusto e la tenacia: due positività che fanno sì che si realizzi il suo progetto che, poi, è il progetto annunziato da Maria nel magnificat: “Il Signore ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili, ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote”(1,52-53).
L’agire della vedova, con ostinazione e tenacia, fa dire a Gesù: “e Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di Lui?”

Gridare giorno e notte è stare in comunione con Dio, attraverso un colloquio , che si fa preghiera e bisogno di pregare senza stancarsi mai.

Nasce così l’esigenza di:

  • pregare sempre, perché Lui, che ci ha amato tanto da dare la vita per noi, ci conceda la grazia di spendere scampoli della nostra esistenza per gli altri;
  • pregare , perché siamo piccoli, e Lui e solo Lui, può colmare la nostra pochezza con la sua pienezza di Grazia;
  • pregare, perché Lui, che ci ha chiamato a lavorare nella sua vigna, ci aiuti a realizzare sulla terra il suo Regno di Giustizia e di Pace;
  • pregare , perché la nostra partecipazione all’agonia di Gesù nell’orto del Getsemani (che poi è l’agonia di questo nostro mondo!) ci porti a vivere, dopo tre giorni di morte, la gioia della Resurrezione nella compagnia degli uomini.

Buona domenica con l’enigmatico messaggio del filosofo Ludowig Wittgenstein (Vienna 1889- Cambridge 1951): “Io non credo in Dio, ma prego tutti i giorni. Per me pregare è cercare il senso della vita “.

Don Giuseppe Fiorillo

Tags: gesùvangelo

admin_slgnwf75

Articoli Simili

Don Fiorillo, è bello questo Dio, che, pur rifiutato, non si arrende e chiama tutti alla festa, soprattutto gli scarti del mondo

Don Fiorillo, è bello questo Dio, che, pur rifiutato, non si arrende e chiama tutti alla festa, soprattutto gli scarti del mondo

da admin_slgnwf75
11 Ottobre 2026
154

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 11 ottobre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, celebriamo oggi la 28.ma domenica...

Don Fiorillo, siamo noi il “popolo nuovo”: spetta a noi impegnarci e portare frutti, se non vogliamo essere cacciati fuori

Don Fiorillo, siamo noi il “popolo nuovo”: spetta a noi impegnarci e portare frutti, se non vogliamo essere cacciati fuori

da admin_slgnwf75
4 Ottobre 2026
129

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 4 ottobre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, oggi, celebriamo la 27ª domenica...

Don Fiorillo, il vangelo chiama in causa il modo di vivere la nostra fede, che non è fatta di suggestioni e belle parole, ma di buone azioni

Don Fiorillo, il vangelo chiama in causa il modo di vivere la nostra fede, che non è fatta di suggestioni e belle parole, ma di buone azioni

da admin_slgnwf75
27 Settembre 2026
145

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 27 settembre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, con questo brano del vangelo...

Don Fiorillo, rimettiamo al centro la persona umana, con i suoi bisogni, e non il denaro e la produttività

Don Fiorillo, rimettiamo al centro la persona umana, con i suoi bisogni, e non il denaro e la produttività

da admin_slgnwf75
20 Settembre 2026
153

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 20 settembre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, 25.ma domenica del tempo ordinario....

Prossimo

Namur, la charmant capitale della Vallonia

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews