• Contatti
sabato, Novembre 29, 2025
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Don Fiorillo, la santità non abita solo nei luoghi sacri e nelle liturgie solenni, ma anche nella carne delle donne

Don Fiorillo, la santità non abita solo nei luoghi sacri e nelle liturgie solenni, ma anche nella carne delle donne

da Maurizio
7 Gennaio 2025
in è domenica
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 22 dicembre

di Mons. Giuseppe Fiorillo

Ti potrebbe anche piacere

Don Fiorillo, il mondo appartiene a chi lo serve e lo migliora e non a chi lo domina e lo possiede

Don Fiorillo, il mondo appartiene a chi lo serve e lo migliora e non a chi lo domina e lo possiede

23 Novembre 2025
156
Don Fiorillo, l’amore vince la cattiveria, la bellezza oscura la violenza, la giustizia soccorre i poveri!

Don Fiorillo, l’amore vince la cattiveria, la bellezza oscura la violenza, la giustizia soccorre i poveri!

16 Novembre 2025
148

Carissime,carissimi,

nell’ultimo tratto di strada verso il santo Natale, ci accompagnano due donne, Elisabetta e Maria, entrambe con il grembo carico di vita, che viene da Dio.

Sì! viene da Dio! E Dio viene sempre come vita, come gioia, come abbraccio. Ed è bello contemplare questa pagina del Vangelo di questa quarta domenica di Avvento all’insegna di queste tre parole: vita, gioia, abbraccio.

Andiamo al testo che, oggi, ci propone la liturgia: “In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a Gran voce: “Benedetta tu, fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa debbo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto” (Luca 1,39-45).

L’angelo Gabriele, nell’annunzio fatto a Maria, le aveva dato un segno: “Vedi anche Elisabetta, tua parente nella sua vecchiaia ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio” ( Luca 1, 36- 37).

Allora Maria “in fretta” corre per condividere quel segno, impossibile ad umana esperienza, con chi quell’impossibilità già la viveva dai sei mesi con difficoltà. Chi ha Dio dentro vola verso chi ha bisogno… Ed Elisabetta ha grande bisogno, perché vecchia e non preparata a quella inaspettata gravidanza. Maria, dunque, corre verso il villaggio a sud di Gerusalemme, Ain Karem (150 km distante da Nazareth), dove avviene, nel segno della benedizione, l’incontro tra le due donne, protagoniste dell’evento detto “la Visitazione”.

av4 640x330 1

Ma che hanno in comune la giovane donna, Maria, e la donna anziana, Elisabetta? Apparentemente nulla. Sono diverse per età: giovane la prima, assai avanti negli anni la seconda. Sono diverse per ceto sociale: la prima, promessa sposa ad un artigiano, la seconda, sposa di un sacerdote del Tempio. Abitano luoghi diversi: la prima in uno sconosciuto paese della malfamata Galilea, Nazareth, la seconda in Ain Karem, paese residenziale per le famiglie di tanti sacerdoti, data la vicinanza con il Tempio di Gerusalemme.

Ma, nel disegno di Dio, hanno tanto in comune. Oltre al legame di sangue, le riunisce questo avvenimento: tutte e due attendono un bambino.

Maria, la vergine, è all’inizio della sua gravidanza, Elisabetta, la sterile, è prossima al parto. Tutte e due sanno che la creatura che portano in grembo è dono gratuito di Dio: Dio che dà grazia su grazia, Dio che fa di quest’incontro un appuntamento di fede, di speranza e di stupore. Tutte e due sono in festa; ed in fretta sono le creature che si nutrono dentro la loro vita: “Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino si mise a danzare nel suo grembo” (Luca 1,44).

Ed anche noi, oggi, siamo in festa e ci rallegriamo con Elisabetta, con Zaccaria suo sposo, con Maria, la prima volontaria dalla storia cristiana; e lodiamo e ringraziamo il Signore che, con la forza di queste narrazioni, ci annunzia che la santità non abita solo nei luoghi sacri e nelle liturgie solenni, ma anche nella carne delle donne: “dolce carne, che si fa cielo” (Marina Mercolini).

Buona domenica nell’attesa del Signore che irrompe nelle vicende delle nostre storie portando stupore, all’insegna di una donna, Elisabetta, incinta in tarda età e all’insegna di un bambino che, al sesto mese, riconoscendo Maria, prescelta per diventare la madre del Messia, danza con gioia nel grembo della vecchia madre… Perché “nulla è impossibile a Dio”!

Don Giuseppe Fiorillo

Tags: elisabettagesùmariavangelovisitazione

Maurizio

Articoli Simili

Don Fiorillo, il mondo appartiene a chi lo serve e lo migliora e non a chi lo domina e lo possiede

Don Fiorillo, il mondo appartiene a chi lo serve e lo migliora e non a chi lo domina e lo possiede

da Maurizio
23 Novembre 2025
156

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 23 novembre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, celebriamo oggi, con liturgia di...

Don Fiorillo, l’amore vince la cattiveria, la bellezza oscura la violenza, la giustizia soccorre i poveri!

Don Fiorillo, l’amore vince la cattiveria, la bellezza oscura la violenza, la giustizia soccorre i poveri!

da admin_slgnwf75
16 Novembre 2025
148

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 16 novembre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, con questa pagina che ci...

Don Fiorillo, in un mondo dove si vende tutto, resta un luogo sacro non negoziabile secondo le logiche umane

Don Fiorillo, in un mondo dove si vende tutto, resta un luogo sacro non negoziabile secondo le logiche umane

da admin_slgnwf75
9 Novembre 2025
164

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 9 novembre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi , questa domenica celebriamo la...

Don Fiorillo, oggi è un giorno di silenzio e di rispetto per il dolore della morte che lacera tutti, credenti e non credenti

Don Fiorillo, oggi è un giorno di silenzio e di rispetto per il dolore della morte che lacera tutti, credenti e non credenti

da admin_slgnwf75
2 Novembre 2025
219

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 2 novembre di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, oggi, ricordiamo tutti i fedeli...

Prossimo
I partiti dell’area progressista che sostengono il sindaco Romeo consolidano l’unità e la loro coesione

I partiti dell’area progressista che sostengono il sindaco Romeo consolidano l’unità e la loro coesione

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews