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Don Fiorillo: mangiare, possedere, comandare. Da sempre sono le tentazioni che rendono l’uomo cieco e avido

Don Fiorillo: mangiare, possedere, comandare. Da sempre sono le tentazioni che rendono l’uomo cieco e avido

da admin_slgnwf75
10 Marzo 2025
in è domenica
Tempo di lettura: 3 minuti
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Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 9 marzo

di Mons. Giuseppe Fiorillo

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Carissime/ carissimi,

la Quaresima inizia con il racconto delle tentazioni subite da Gesù, nel deserto di Giuda, da parte del diavolo. Tre tentazioni che poi sono le tentazioni dell’uomo di sempre: mangiare, possedere, comandare. Tre tentazioni che vanno a demolire la vera fede.

Ascoltiamo il vangelo di Luca: “Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per 40 giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: “Se sei il figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane”. Gesù gli rispose: “Non di solo pane, vivrà l’uomo”. Il diavolo lo condusse in alto, gIi mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: “Ti darò tutto questo potere… se ti prostrerai in adozione dinanzi a me, tutto sarà tuo”. Gesù gli rispose: “Sta scritto: il Signore Dio tuo adorerai , a lui solo renderai culto”.
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: “Se tu sei figlio di Dio, gettati giù di qui; sta scritto infatti: ai suoi angeli darà ordine al tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”. Gesù gli rispose: “È stato detto: non metterai alla prova il Signore Dio tuo” (Luca, 4,1-13).

Gesu nel deserto

La prima tentazione: “Se sei il figlio di Dio dì a questa pietra che diventi pane. Gesù gli rispose: non di solo pane, vivrà l’uomo”. Gesù pone il primato dell’essere sull’avere. Non nega il pane, ma chiede al pane di moltiplicarsi per essere partecipazione e comunione. Ricordate? “Quanti pani avete? Rispondono cinque pani e due pesciolini”. E quei pani e pesciolini partecipati sfamano una moltitudine, con l’avanzo di dodici canestri. Oggi il pane c’è nel mondo, ma non è partecipato, resta nei granai dei ricchi epuloni. Oggi c’è molto avere e poco essere. L’essere per Gesù è solidarietà, fraternità, gratuità, gioia di vivere assieme.

Seconda tentazione: “Ti darò tutto questo potere dei regni e la loro gloria… prostrati e tutto sarà tuo”. Questa tentazione ha radici antiche: sarete come Dio, se mangerete questo frutto (Genesi); tentazione assai diffusa, oggi, nel nostro mondo. Ognuno col suo potere vuole essere un dio verso l’altro. Questa sottile ideologia di dominio depone le “uova” dentro le famiglie, le scuole, le associazioni, le parrocchie e a salire … nei parlamenti, negli stati, nelle logiche dei moderni faraoni, negli attuali zar… fino a paventare , col loro delirio di onnipotenza, pericolosi abissi nucleari.
A questa marea oscura di potere libidinoso che cresce dentro una certa umanità, Gesù dice: “Sta scritto: il Signore Dio tuo adorerai, a Lui solo renderai culto”.

Terza tentazione: “Lo condusse sul pinnacolo del tempio di Gerusalemme e gli disse: se tu sei figlio di Dio, gettati di qui…e gli angeli ti porteranno sulle loro mani”. È questa la sottile tentazione nel convincerci che Dio sta sempre dalla nostra parte. Lo pensavano, ieri, i nazisti portando sulle cinture il motto: Gott mit uns (Dio è con noi); lo pensano, oggi, i mafiosi che, spesso, nascosti nelle loro tane, costruiscono altarini con bibbie e tanti santini.
Ma Dio non è con questi diavoli che si illudono di avere il potere su tutto e su tutti. Dio è con Mia che nasce, due mesi fa, nei sotterranei della metropolitana di Kiev, al suono di una triste ninna- nanna di spari e boati di bombe; Dio è con Sila che, a Gaza la notte del Natale 2024, a sole tre settimane di vita, se ne va col freddo e gelo, a cavallo di una stella; Dio è con la dolorosa carovana di profughi che, con violenza, sradicati dalle loro storie, cercano feritoie di luce tra le tenebre che si addensano su “questo mondo posto nel peccato” (San Paolo).

Buona domenica con la speranza che “quelle persone che vogliono cambiare il mondo abbiano a cuore prima il cambiamento di sé stessi”. (Lev Tolstoj).
Don Giuseppe Fiorillo.

Tags: comandaredesertogesùpossederetentazioni

admin_slgnwf75

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