Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 5 luglio
di Mons. Giuseppe Fiorillo
Carissime, carissimi,
uesta pagina del vangelo di Matteo di questa 14ª domenica del tempo ordinario ci presenta Gesù che viene a noi, non con obblighi e divieti, ma con un sogno per rendere la vita più umana e più bella.
Andiamo al testo: “In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti ed ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, vuoi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero»“. (Matteo, 11, 25 – 30)
In quel tempo. Che cosa accadeva a Gesù “in quel tempo”?
Accadeva questo:Giovanni Battista, suo amico, viene imprigionato nella fortezza di Macheronte; gli Scribi lo vogliono morto, perché predica un Dio abba’, un Dio della tenerezza, della misericordia, dell’amore, in contrasto con il loro Dio, il Dio inaccessibile, il Dio degli eserciti; i Farisei, pur condividendo tanti suoi messaggi, tentano di screditarlo presso il popolo; le ridenti città del lago: Corazim, Bersaida, Cafarnao, Magdala, chiedono sempre più segni e, non ricevendoli, lo abbandonano. Momento, quindi, di prova per Gesù dal punto di vista umano, di scoraggiamento e di crisi; ma proprio in questa difficile realtà, Gesù non si lamenta, si affida, invece, a Dio Padre, con una grande benedizione: “Ti rendo lode Padre, Signore del cielo della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli”.
I sapienti e i dotti, in questo contesto, chi sono?
Sono Scribi, Sadducei, Erodiani, Sinedrio, i quali non accolgono la parola di Gesù e, così facendo, induriscono sempre più cuore ed orecchie. Oggi, chi sono i sapienti ed i dotti?
Sono gli uomini del potere economico e politico, il potere dei mezzi di comunicazione, il potere di una certa religione integrista ad uso e consumo proprio, il potere di tutti coloro che costruiscono i loro interessi sulla pelle dei piccoli. E i piccoli per Gesù chi sono?
In questo contesto sono quel piccolo gruppo che segue ancora Gesù, composto di uomini e donne, bambini, ammalati, vedove, che vivono tribolazioni senza fine. Oggi chi sono i piccoli?
Sono la moltitudine sparsa su tutti i cinque continenti, privata di speranze; sono gli oppressi del superpotere dei ricchi, sono le vittime delle guerre, sono gli affamati, gli scarti della società, considerati esuberi da eliminare, sono gli ultimi della fila,sono i bastonati della vita. A questi piccoli Gesù dice: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi ed oppressi e io vi darò riposo”…
La folla che segue Gesù è oppressa dalle tasse, sempre più pesanti, sia civili che religiose;oppressa ancora dalle norme del Sinedrio (613 norme, quale prolungamento delle 10 parole, date a Mosè dal Signore sul monte Sinai); la gente non ne può più ed ecco arriva il sollievo di Gesù, il quale assicura un giogo, (la legge) fatto di amore e misericordia, senza obblighi e divieti.
Con questo Gesù c’è musica per le orecchie, c’è balsamo per le ferite della vita, c’è un aprire passi lievi di danza nella sarabanda convulsa dell’esistenza; c’è un aprire feritoie di luce nei muri dell’incomunicabilità esistenziale; c’è uno scoprire uno stupore continuo nello scorrere grigio di giorni e di anni. Gesù, con la sua scuola del cuore, molto lontana dai sofismi dei funzionari delle regole, genera, partorisce, cura, conforta, da’ ristoro. Gesù non è un maestro come tanti in Israele, ma è il Maestro di vita piena, con il gusto e il calore di narrazioni di speranza e di libertà ” la libertà dei figli del Dio “Abba”.
Buona domenica con Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano, (1906-1945) impiccato nel campo di sterminio di Flossenburg: “Dio è vicino a chi è piccolo, ama ciò che è spezzato. Quando gli uomini dicono: perduto, egli dice: trovato; quando dicono: condannato, egli dice: salvato; quando dicono: reietto, Dio esclama: beato!”
Don Giuseppe Fiorillo










