Resoconto dell’incontro organizzato dal gruppo di opposizione al Comune di Parghelia “Guardare al futuro”
L’incontro pubblico del 22 febbraio, tenutosi a Parghelia e dedicato al progetto esecutivo di rigenerazione urbana – CIS “Svelare Bellezza” – ha rappresentato il primo momento di illustrazione e confronto pubblico sui contenuti degli elaborati progettuali.
Alla luce di quanto emerso nel corso dell’incontro, il gruppo consiliare “Guardare al Futuro” ritiene che l’obiettivo di garantire trasparenza sia stato raggiunto e perentoriamente afferma: «Dal 22 febbraio 2026 nessuno potrà dirsi inconsapevole dei contenuti del progetto e delle trasformazioni previste».
Il gruppo evidenzia come non sia ordinario che un’iniziativa di approfondimento pubblico su un progetto promosso e sostenuto dalla maggioranza sia stata assunta dalla minoranza consiliare, in assenza di una preventiva presentazione istituzionale da parte dell’amministrazione. Si tratta del secondo incontro pubblico promosso dalla minoranza sul tema, dopo un primo confronto nel quale le osservazioni emerse non hanno trovato riscontro in revisioni formali del progetto.
Secondo il gruppo di opposizione, “Il futuro del centro urbano è una scelta che inciderà sull’identità di Parghelia per le prossime generazioni. Se il progetto dovesse procedere nella sua attuale configurazione, la responsabilità delle conseguenze ricadrà su chi oggi, a livello politico e pubblico, ne conferma e ne legittima l’impianto, senza riserve né modifiche sostanziali”.
D’altronde, la presenza di numerosi cittadini all’incontro pubblico promosso dal gruppo consiliare “Guardare al Futuro” ha confermato quanto il tema sia sentito e quanto forte sia l’attenzione della comunità verso la tutela dell’identità urbana e dei beni comuni di Parghelia.
Ad aprire l’incontro è stato il consigliere Pasquale Ferrazzo che, a nome del gruppo consiliare “Guardare al Futuro”, ha richiamato il grave atto intimidatorio subito poche ore prima dal collega Fabio Minieri, al quale la sala ha rivolto un applauso spontaneo di solidarietà. L’episodio è attualmente oggetto di indagine da parte delle autorità competenti.
Nel suo intervento introduttivo, Ferrazzo ha chiarito che l’iniziativa promossa dal gruppo era finalizzata a consentire un esame consapevole e documentato del progetto, affinché i cittadini potessero formarsi un’opinione sulla base degli atti amministrativi e non di narrazioni politiche. Ha inoltre evidenziato le difficoltà nell’acquisizione della documentazione progettuale, trasmessa soltanto alla fine del mese di gennaio, la cui analisi ha richiesto un adeguato tempo di approfondimento prima della presentazione pubblica.


All’incontro ha preso parte anche Alessandro Caruso Frezza, presidente di Italia Nostra – Sezione di Vibo Valentia, che ha contribuito all’illustrazione dei contenuti progettuali e delle criticità emerse dall’analisi della documentazione ufficiale.
Nel corso del dibattito sono intervenuti diversi cittadini, tra cui l’arch. Maria Antonietta Campenni, il prof. Francesco Campenni, il prof. Luciano Meligrana, don Giuseppe Florio, arciprete di Parghelia, Antonio Montesanti, autore di ricerche e pubblicazioni dedicate alla storia del Vibonese, e Fortunato Petrolo, segretario di AVS Vibo Valentia, che hanno espresso perplessità di natura tecnica e architettonica e richiesto una revisione del progetto, richiamando la necessità di un confronto istituzionale serio e trasparente sulle scelte progettuali.
In generale, la platea – secondo quanto riferito dagli organizzatori dell’incontro – ha manifestato una diffusa e crescente preoccupazione verso soluzioni percepite come potenzialmente idonee ad alterare in modo significativo l’assetto urbano e l’identità storica di Parghelia, in contrasto con le rassicurazioni precedentemente fornite dalla maggioranza circa la natura e l’impatto degli interventi.

Particolare sorpresa ha suscitato l’intervento dell’assessore Rosy Cutuli, componente della Giunta – insieme al sindaco e al vicesindaco – che ha approvato il progetto esecutivo, la quale ha dichiarato di non conoscerne nel dettaglio l’impianto, evidenziando una evidente contraddizione rispetto al ruolo assunto nell’adozione dell’atto e definendolo un possibile “abbaglio” della maggioranza, formulando inoltre dure critiche nei confronti dei progettisti.
La tensione è cresciuta durante l’intervento del sindaco Antonio Landro, che con modalità e toni ritenuti non concilianti rispetto al contesto del dibattito ha contribuito ad alimentare il clima critico emerso in sala, portando molti dei presenti ad abbandonare l’aula in segno di dissenso rispetto all’atteggiamento del primo cittadino. Alla richiesta di chiarire se il progetto fosse pienamente condiviso dalla maggioranza, il sindaco ha confermato il sostegno integrale all’impianto progettuale. In aula non sono emerse prese di distanza formali da parte degli altri componenti della maggioranza, configurando di fatto una posizione di sostanziale adesione.
Il gruppo di minoranza ribadisce la propria disponibilità a un confronto nelle sedi istituzionali competenti, ritenendo che ogni ulteriore passaggio debba svolgersi in modo formale e trasparente, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità amministrative.
È stato infine reso noto dalla minoranza che tutta la documentazione in loro possesso e la registrazione integrale della diretta sono stati pubblicati sulla pagina Facebook di Guardare al Futuro, al fine di garantire la massima accessibilità delle informazioni alla cittadinanza.









