L’ex candidato sindaco sceglie di non occupare lo scranno dell’opposizione per lasciare spazio agli altri eletti della lista. Una decisione che privilegia il progetto politico rispetto alle ambizioni personali
In un panorama politico spesso caratterizzato da personalismi e attaccamento alle cariche istituzionali, la decisione assunta da Michele Maccarone rappresenta un segnale controcorrente che merita attenzione e rispetto.
L’ex candidato alla carica di sindaco di San Calogero, sconfitto alle recenti elezioni amministrative, ha infatti annunciato la rinuncia all’ingresso in Consiglio comunale, pur avendone pieno diritto in qualità di candidato sindaco non eletto. Una scelta che lo stesso Maccarone motiva con la volontà di dare seguito agli impegni assunti con il gruppo politico che lo ha sostenuto durante la campagna elettorale.
«Questa decisione – ha spiegato – nasce per dare seguito agli impegni presi in seno al gruppo che mi ha sostenuto nella campagna elettorale, assicurando il mio impegno dall’esterno in previsione delle prossime battaglie politiche».
Parole che testimoniano una visione della politica intesa non come ricerca di una posizione personale, ma come servizio a un progetto collettivo. Rinunciare a uno scranno consiliare, soprattutto dopo una competizione elettorale intensa e partecipata, non è una scelta scontata. Al contrario, rappresenta un gesto che evidenzia senso di responsabilità e fiducia nei confronti della squadra che ha condiviso il percorso elettorale.
La decisione consente inoltre di valorizzare il ruolo degli altri candidati eletti nella lista “Amministrare Insieme San Calogero e Calimera”, chiamati a rappresentare l’opposizione all’interno dell’assise comunale. Un’opposizione che, nelle intenzioni di Maccarone, dovrà svolgere pienamente la propria funzione di controllo e di proposta.
«La presenza in Consiglio del componente della lista sarà determinante per l’attività amministrativa dell’ente e sarà ispirata alle prerogative di controllo e di impulso proprie dell’opposizione, in coordinamento costante con il gruppo politico di riferimento da me rappresentato», ha sottolineato.
Si tratta di una scelta che può essere letta come un autentico gesto di nobiltà politica. In tempi nei quali spesso il dibattito pubblico si concentra sulle poltrone e sugli incarichi, Maccarone sceglie invece di restare protagonista senza necessariamente occupare un posto nelle istituzioni, continuando a svolgere un ruolo di guida e di riferimento politico dall’esterno.
Una decisione che contribuisce a rafforzare l’idea di una politica fondata sulla partecipazione e sul lavoro di squadra, nella consapevolezza che il consenso ottenuto alle urne rappresenta un patrimonio collettivo da mettere al servizio della comunità e non un titolo individuale da rivendicare.
Per San Calogero si apre così una nuova fase amministrativa nella quale maggioranza e opposizione saranno chiamate a confrontarsi sui problemi e sulle prospettive del territorio. E il passo indietro compiuto da Michele Maccarone, proprio perché volontario e non imposto dalle circostanze, assume il significato di un gesto raro, che restituisce alla politica una dimensione di sobrietà e coerenza spesso invocata dai cittadini.









