Itinerari di vacanza suggeriti dalla giornalista esperta nel settore dei viaggi e delle crociere, per i lettori di ViViPress
di Liliana Carla Bettini
Nel cuore delle maestose Highlands scozzesi si estende uno dei laghi più celebri e misteriosi del mondo: Loch Ness. Circondato da colline verdi, foreste silenziose e antichi castelli, questo immenso specchio d’acqua affascina da secoli viaggiatori, esploratori e appassionati di leggende.
Visitare il Loch Ness significa immergersi nell’anima più autentica della Scozia. Significa percorrere strade panoramiche tra brughiere e montagne, ascoltare il vento che soffia sulle Highlands e lasciarsi conquistare da un’atmosfera unica.
Che siate alla ricerca di Nessie, appassionati di storia o semplicemente amanti della natura, il Loch Ness saprà regalarvi emozioni difficili da dimenticare. Perché alcuni luoghi non si visitano soltanto: si vivono, si immaginano e rimangono nel cuore molto tempo dopo essere tornati a casa.

C’è un momento preciso in cui si comprende la vera natura del Loch Ness. Non è quando si scruta l’orizzonte alla ricerca di una pinna o di una scia anomala, ma quando ci si ferma a osservare il colore della sua acqua.
È scura, densa, quasi impenetrabile. Colpa – o merito – della torba che i fiumi delle Highlands portano con sé, creando un velo d’inchiostro che azzera la visibilità a pochi centimetri dalla superficie. È in questa oscurità profonda 230 metri che risiede il vero magnetismo del lago più famoso del mondo. Un luogo dove il confine tra realtà e mito si fa sottile come la nebbia del mattino.
Quando si parla del Loch Ness, è impossibile non pensare a “Nessie”, il leggendario mostro del lago. Le prime storie risalgono addirittura al VI secolo, quando San Colombano raccontò di aver incontrato una misteriosa creatura nelle acque del fiume Ness.
La fama mondiale arrivò però nel 1933, quando alcuni automobilisti sostennero di aver visto un enorme animale emergere dal lago. Da allora centinaia di avvistamenti, fotografie e testimonianze hanno alimentato il mito. Sebbene le numerose ricerche scientifiche non abbiano mai trovato prove definitive dell’esistenza di Nessie, il mistero continua ad attirare milioni di visitatori.
Il Loch Ness non è soltanto una leggenda, e soprattutto uno dei paesaggi più spettacolari della Scozia. Le sue rive offrono panorami mozzafiato, sentieri immersi nella natura e scorci che sembrano usciti da una fiaba.
Geograficamente, il Loch Ness è un gigante ipnotico. Occupa una porzione monumentale della Great Glen, la gigantesca faglia tettonica che spacca letteralmente in due la Scozia.
È, certamente, uno dei luoghi simbolo della Scozia.


E un’escursione in barca sul lago è una delle attività più popolari da fare a Loch Ness. Essere sull’acqua permette di apprezzarne appieno le dimensioni, con viste mozzafiato sul paesaggio circostante.
Arroccato su un promontorio con lo sfondo del lago e delle montagne, il castello in rovina di Urquhart offre uno spettacolo imponente. Domina il Loch Ness dal XIII secolo ed è stato costruito sul sito di un forte più antico. Uno dei castelli più grandi della Scozia, ha svolto un ruolo importante nella lotta per l’indipendenza scozzese e nelle battaglie contro il clan MacDonald.
Camminare tra i resti della Grant Tower e affacciarsi dai bastioni significa fare un salto indietro nel tempo. Curiosamente, è proprio da questo promontorio che nei secoli si sono concentrati i più celebri avvistamenti di “Nessie”. Che ci si creda o no, l’atmosfera che si respira al tramonto, quando la folla dei visitatori si dirada, ha un che di sacro e primordiale.
Per vivere il Loch Ness al di fuori dei classici circuiti turistici di massa, il segreto è esplorarlo muovendosi in autonomia lungo le sue sponde, scoprendo angoli dove il tempo sembra essersi fermato.
All’estremità meridionale del lago, l’incantevole villaggio di Fort Augustus è il posto perfetto per una sosta culinaria. Sedetevi vicino alle spettacolari chiuse del Canale Caledoniano, un’opera di ingegneria idraulica dell’Ottocento, e guardate le imbarcazioni che superano il dislivello dell’acqua sorseggiando una birra artigianale locale.
Se cercate la solitudine e una vista d’insieme senza pari, arrivate fino alla sponda settentrionale.


La spiaggia di ciottoli di Dores offre una prospettiva lineare che abbraccia l’intera lunghezza del loch. Nelle giornate di sole, il riflesso della luce sui sassi e sull’acqua immobile è pura poesia visiva.
Poco distanti dalla costa meridionale, nascoste tra boschi di betulle e pini, le cascate di Foyers
compiono un salto spettacolare nel vuoto. Il sentiero per raggiungerle fu frequentato anche dal poeta Robert Burns, che ne celebrò la bellezza selvaggia.
Potete anche salire in cima a Meall Fuar Mhonaidh, la collina più alta della zona con i suoi 699 metri, da cui si gode una vista che si estende fino a Fort William. Se invece preferite qualcosa di più semplice, i sentieri della foresta di Abriachan sono percorsi ben segnalati che attraversano i boschi sulle colline sopra il Loch Ness. In alternativa, potete seguire il sentiero lungo il fiume Oich, immerso tra i pini, partendo da Fort Augustus.
Appena a nord del Loch Ness, Reelig Glen è un’antica foresta che ospita alcuni degli alberi più alti della Scozia. Questa tranquilla valle è una gola stretta e scoscesa, attraversata dal torrente Moniack Burn, che scorre impetuoso tra ponti di pietra, grotte e cascate gorgoglianti.
Non lontano da Reelig Glen si trova la cittadina di Beauly, che si dice debba il suo nome a Maria Stuarda, regina di Scozia, che vi passò nel 1564 esclamando “C’est un beau lieu” (che bel posto). E non aveva torto, soprattutto per quanto riguarda il priorato di Beauly.
Nonostante sia tra i laghi più studiati al mondo, il Loch Ness conserva ancora diversi misteri. Le sue grandi profondità e la scarsa visibilità delle acque rendono difficile l’esplorazione completa del fondale.
Negli ultimi anni sofisticati sonar, droni e persino analisi del DNA ambientale hanno cercato di risolvere il caso di Nessie. I risultati hanno escluso molte teorie fantasiose, ma non sono riusciti a cancellare del tutto il fascino dell’ignoto.
Ed è proprio questo il segreto del Loch Ness: non importa se il mostro esista davvero oppure no. Ciò che rende speciale questo luogo è la capacità di far sognare, di alimentare la fantasia e di ricordarci che il mondo conserva ancora angoli dove la realtà e la leggenda sembrano incontrarsi.








