La Squadra Mobile ha eseguito arrestato 5 persone accusate del pestaggio e quindi della morte dell’uomo
La Squadra Mobile di Catanzaro ha eseguito 5 misure della custodia cautelare in carcere, una eseguita a Lamezia Terme e quattro in prigione, nei confronti di altrettante persone accusate dell’omicidio di un detenuto avvenuto il 7 luglio 2024 mentre erano tutti detenuti presso il carcere di Catanzaro.
L’uomo era stato pestato a morte all’interno della cella e morì subito dopo. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dalla Squadra Mobile di Catanzaro si è sviluppata attraverso l’acquisizione di dichiarazioni testimoniali, l’analisi di sistemi di videosorveglianza, attività tecniche di intercettazione, accertamenti medico-legali e riscontro di polizia giudiziaria, consentendo di ricostruire il contesto nel quale si sarebbero verificati i fatti che portarono alla morte dell’uomo.
Un plauso agli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Catanzaro e alla Procura della Repubblica per questo importante risultato è stato espresso dal sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro.
“Rivolgo il mio plauso agli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Catanzaro e al questore Giuseppe Linares per la brillante attività investigativa che ha portato all’esecuzione della misura cautelare nei confronti di cinque indagati per l’omicidio di un detenuto avvenuto due anni fa all’interno del carcere di Catanzaro.
L’operazione testimonia la professionalità, la determinazione e la capacità investigativa della Polizia di Stato, che, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Catanzaro guidata dal procuratore Salvatore Curcio, è riuscita a ricostruire con rigore la dinamica del violento pestaggio che ha portato alla morte dell’uomo”.
“Si tratta di un risultato di grande rilievo – aggiunge Ferro – che conferma come lo Stato sia presente e determinato nell’accertare la verità e nell’assicurare alla giustizia i responsabili di gravi fatti di sangue”.











