In pratica quella che introduce la figura dei sottosegretari e l’ampliamento della Giunta con due assessori in più
Con il Decreto del Presidente della Regione n. 59, firmato ieri da Roberto Occhiuto, viene indetto il referendum avente ad oggetto la legge regionale 3 marzo 2026, n.9, recante “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 19 ottobre 2004, n.25 (Statuto della Regione Calabria)”, conseguenza diretta del ricorso fatto da sette consiglieri.
Il decreto fa seguito al provvedimento del 02 luglio 2026, dell’Ufficio centrale regionale per il referendum, istituito presso la Corte d’appello di Catanzaro, in accoglimento del ricorso avanzato, ai sensi dell’art. 9, comma 3, della legge regionale n. 45/2025, che ha “dichiarato ammissibile la richiesta di referendum popolare depositata il 28 aprile 2026; ordinato al Segretario generale del Consiglio regionale della Regione Calabria di dare impulso al referendum popolare “di cui alla richiesta sopradetta”; che, con decreto n. 345 del 20 luglio 2026, il Presidente del T.A.R. di Catanzaro, adito dalla Regione Calabria per la declaratoria di nullità o annullamento del suindicato provvedimento dell’Ufficio centrale regionale per il referendum, ha rigettato l’istanza di tutela cautelare monocratica, esclusivamente sotto il profilo del periculum, fissando per il giorno 2 settembre 2026 la camera di consiglio per la discussione del ricorso”.
Da qui in decreto del presidente della Regione che indice “il referendum popolare, nelle more della decisione dell’autorità giudiziaria, sul seguente quesito: “Siete favorevoli al testo della legge statutaria recante ‘Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25 (Statuto della Regione Calabria)’ approvato dal Consiglio regionale con seconda deliberazione il giorno 27 gennaio 2026 e pubblicato nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Calabria il 30 gennaio 2026?”; di fissare la data di svolgimento del referendum popolare nella giornata di domenica 29 novembre 2026; di stabilire che al referendum popolare sono chiamati gli elettori di tutti i Comuni della Calabria;4. di stabilire che, ai sensi dell’art. 12, l. reg. n. 45/2025, le operazioni di voto si svolgeranno nella sola giornata della domenica, dalle ore 7:00 alle ore 22:00 e che le operazioni di scrutinio avranno inizio immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti e proseguiranno ininterrottamente fino alla conclusione dello scrutinio medesimo; 5. il presente provvedimento verrà notificato, entro dieci giorni…” a tutti gli organi competenti.









