• Contatti
martedì, Settembre 1, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Droga, l’allarme che riguarda i nostri ragazzi: in Calabria un giovane su quattro ha fatto uso di sostanze

Droga, l’allarme che riguarda i nostri ragazzi: in Calabria un giovane su quattro ha fatto uso di sostanze

da redazione
29 Agosto 2026
in costume e società
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

A rilanciare l’allarme è Massimo Barbieri, Giudice Onorario del Tribunale per i minorenni della Calabria, che richiama i dati contenuti nella Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze

C’è un numero che, più di altri, dovrebbe farci paura. Non perché sia soltanto grande, ma perché racconta qualcosa che spesso preferiamo non vedere: in Calabria un giovane su quattro, tra i 15 e i 19 anni, dichiara di aver fatto uso di sostanze stupefacenti nell’ultimo anno.

Ti potrebbe anche piacere

“Pronto Estate” rilancia la sfida del turismo integrato in Calabria. Dopo “Tropea Planner”, in lavorazione la guida dedicata a Reggio Calabria e a Pizzo

“Pronto Estate” rilancia la sfida del turismo integrato in Calabria. Dopo “Tropea Planner”, in lavorazione la guida dedicata a Reggio Calabria e a Pizzo

31 Agosto 2026
115
Lettera di ringraziamento da parte della figlia dei due anziani salvati dai Carabinieri a S. Onofrio

Lettera di ringraziamento da parte della figlia dei due anziani salvati dai Carabinieri a S. Onofrio

31 Agosto 2026
126

Non è una statistica da archiviare in una relazione ministeriale. È un campanello d’allarme che suona nelle scuole, nelle famiglie, nelle periferie e nei luoghi di aggregazione. E che attraversa, senza fare sconti, tutte e cinque le province calabresi: Cosenza, Reggio Calabria, Crotone, Catanzaro e Vibo Valentia.

A rilanciare l’allarme è il dottor Massimo Barbieri, Giudice Onorario del Tribunale per i minorenni della Calabria, che richiama i dati contenuti nella Relazione annuale al Parlamento 2025 sul fenomeno delle tossicodipendenze.

A livello nazionale, il quadro è tutt’altro che rassicurante: quasi 350 mila studenti minorenni hanno dichiarato di aver fatto uso di sostanze nell’ultimo anno, pari al 23% della popolazione scolastica under 18. Un dato già enorme e che, soprattutto, registra un ulteriore incremento rispetto al 20% rilevato nel 2024.

Ma è guardando alla Calabria che il dato assume un significato ancora più inquietante.

Qui, secondo quanto evidenziato da Barbieri, uno studente su quattro nella fascia tra i 15 e i 19 anni riferisce di aver fatto uso di sostanze nell’ultimo anno. E accanto al consumo emerge un altro fenomeno che non può essere ignorato: 26 mila minorenni si sono isolati.

Due numeri apparentemente distinti che, invece, potrebbero raccontare la stessa storia: quella di una fragilità giovanile che rischia di trasformarsi in solitudine, dipendenza, disagio e marginalità.

Ed è proprio qui che l’allarme assume una dimensione che va oltre il semplice problema della droga.

Perché dietro una ragazza o un ragazzo che cerca una sostanza non c’è necessariamente soltanto la curiosità, la trasgressione o il desiderio di provare qualcosa di proibito. Può esserci un vuoto. Può esserci la difficoltà di affrontare la propria adolescenza. Può esserci una famiglia che non riesce più a comunicare, una scuola che intercetta il problema quando è già esploso, una solitudine che nessuno ha saputo riconoscere in tempo.

«Non possiamo più abbassare la guardia. Dietro questi numeri c’è un disagio profondo», sottolinea Barbieri.

Ed è probabilmente questo il punto sul quale occorre fermarsi.

Perché davanti a 350 mila minorenni che a livello nazionale dichiarano di aver fatto uso di sostanze, e a una percentuale ancora più preoccupante in Calabria, limitarsi a parlare di repressione significa affrontare soltanto una parte del problema.

La prevenzione, invece, deve cominciare molto prima.

Deve entrare nelle scuole non soltanto attraverso le giornate celebrative o gli incontri occasionali, ma diventare educazione permanente alla consapevolezza, alla gestione delle fragilità, alla relazione e alla responsabilità. Deve coinvolgere gli insegnanti, ma anche i genitori, che spesso sono i primi ad accorgersi che qualcosa sta cambiando e, altrettanto spesso, gli ultimi a sapere come intervenire.

Un segnale positivo arriva dallo stanziamento di 11 milioni di euro destinati ai SerD, ma, avverte Barbieri, le risorse devono tradursi in presenza concreta sul territorio.

massimo barbieri 1
Il Giudice Onorario Massimo Barbieri

E qui entra in gioco la Calabria reale.

Non basta prevedere interventi sulla carta se poi nei territori mancano presidi, servizi, operatori e percorsi facilmente accessibili. Cosenza, Reggio Calabria, Crotone, Catanzaro e Vibo Valentia hanno bisogno di una rete capace di intercettare il disagio prima che diventi emergenza.

Perché il problema non è soltanto curare chi è già caduto nella dipendenza. È soprattutto riuscire ad arrivare prima.

Prima che il consumo diventi abitudine. Prima che l’isolamento diventi normalità. Prima che una difficoltà adolescenziale si trasformi in una condizione dalla quale diventa sempre più difficile uscire.

La richiesta del Giudice Onorario è dunque quella di una «prevenzione vera nelle scuole, più supporto alle famiglie e una forte alleanza tra istituzioni e territori».

È una richiesta semplice soltanto in apparenza. Perché significa smettere di considerare il disagio giovanile come una questione da affrontare soltanto quando diventa cronaca.

La droga, infatti, non arriva improvvisamente nelle pagine dei giornali. Molto spesso arriva prima nelle vite dei ragazzi, silenziosamente. E quando ce ne accorgiamo, può essere già troppo tardi.

Quei 26 mila minorenni che si sono isolati non sono un numero. Sono 26 mila storie che qualcuno avrebbe dovuto riuscire ad ascoltare.

Tags: allarmecalabriadrogagiudice onorarioragazzirelazione annualetossicodipendenzetribunale per i minorenni

redazione

Articoli Simili

“Pronto Estate” rilancia la sfida del turismo integrato in Calabria. Dopo “Tropea Planner”, in lavorazione la guida dedicata a Reggio Calabria e a Pizzo

“Pronto Estate” rilancia la sfida del turismo integrato in Calabria. Dopo “Tropea Planner”, in lavorazione la guida dedicata a Reggio Calabria e a Pizzo

da redazione
31 Agosto 2026
115

Sinergia territoriale, promozione multicanale e l'impegno green della certificazione ecologica FSC® le chiavi della nuova stagione Turisti e visitatori sempre...

Lettera di ringraziamento da parte della figlia dei due anziani salvati dai Carabinieri a S. Onofrio

Lettera di ringraziamento da parte della figlia dei due anziani salvati dai Carabinieri a S. Onofrio

da patriziaventurino
31 Agosto 2026
126

Un incendio stava minacciando la loro abitazione avvicinandosi frettolosamente alle bombole di gas presenti nella casa Una lettera semplice e...

Indagine GIDP “Giovani e Occupazione”: il titolo non basta più. Servono 10 mesi per formare un neoassunto

Indagine GIDP “Giovani e Occupazione”: il titolo non basta più. Servono 10 mesi per formare un neoassunto

da redazione
31 Agosto 2026
115

Il 72% delle aziende fatica a trovare i profili richiesti, ma cambia anche il modo di assumere: cresce l'apprendistato, le...

“La valigia dell’anima”: ciò che dovremo lasciare e ciò che, invece, porteremo davanti a Dio

“La valigia dell’anima”: ciò che dovremo lasciare e ciò che, invece, porteremo davanti a Dio

da admin_slgnwf75
31 Agosto 2026
149

Credere nella vita dopo la morte non significa desiderare di lasciare questa esistenza. Al contrario, significa attribuire a ogni giorno...

Prossimo
L’Istituto di Criminologia, ovvero quando Vibo Valentia torna ad essere un luogo dove si studia. E si studia il futuro

L'Istituto di Criminologia, ovvero quando Vibo Valentia torna ad essere un luogo dove si studia. E si studia il futuro

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews