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Vibo Valentia, convocato il Consiglio comunale: bilancio, emergenze costiere e mercato tra i temi chiave

Vibo Valentia, revocato il bando per lo staff del sindaco. Nesci: «La selezione pubblica sacrificata a una nomina fiduciaria»

da redazione
30 Giugno 2026
in politica
Tempo di lettura: 3 minuti
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L’opposizione attacca Palazzo Luigi Razza: «Avevamo previsto questo epilogo». Smentite le rassicurazioni fornite in Commissione dall’assessore al Personale Marco Talarico

Alla fine il fantomatico bando pubblico non ha mai prodotto alcun risultato. Dopo mesi di attesa, la procedura avviata dal Comune di Vibo Valentia per il reclutamento di una figura destinata allo staff del sindaco è stata ufficialmente revocata, confermando – secondo la consigliera comunale di opposizione Maria Rosaria Nesci (Noi Moderati) – tutte le perplessità che erano state sollevate fin dall’inizio della vicenda.

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La questione è riemersa durante l’ultima seduta della Commissione consiliare, convocata su richiesta della stessa esponente dell’opposizione per fare chiarezza sull’avviso pubblico pubblicato il 5 marzo 2025 ai sensi dell’articolo 90 del Testo unico degli enti locali.

È stato l’assessore al Personale, Marco Talarico, a riferire sull’iter della procedura, ma dagli atti illustrati è emerso un quadro che, per Nesci, rappresenta l’ennesima dimostrazione di una gestione politica poco lineare.

La determina dirigenziale n. 2216 del 4 settembre 2025, infatti, dispone la revoca del bando motivandola con un passaggio che lascia poco spazio alle interpretazioni: dopo l’istituzione dell’Ufficio di Gabinetto e la successiva nomina fiduciaria del Capo di Gabinetto da parte del sindaco, sarebbe venuta meno «la necessità giuridica e fattuale» di procedere alla selezione pubblica.

Non solo. Lo stesso provvedimento certifica che, pur essendo scaduti i termini per la presentazione delle domande, non è stata svolta alcuna attività selettiva.

Per la consigliera di Noi Moderati si tratta della conferma che il percorso pubblico è stato di fatto accantonato in favore di una scelta esclusivamente fiduciaria: «Gli atti ufficiali – osserva Nesci – certificano che la procedura pubblica è stata superata da una nomina diretta del Capo di Gabinetto».

Una conclusione che, secondo l’esponente dell’opposizione, rende ancora più difficile comprendere quanto avvenuto nei mesi precedenti.

maria risaria nesci

Durante le riunioni della Commissione tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, infatti, l’assessore Talarico aveva rassicurato i consiglieri sostenendo che la procedura si sarebbe conclusa entro il mese di giugno con l’assunzione della figura prevista dal bando.

Una previsione che non solo non si è concretizzata, ma che oggi appare smentita dagli stessi atti amministrativi.

Maria Rosaria Nesci ricorda di aver manifestato già allora forti dubbi sull’esito dell’avviso, arrivando a definirlo provocatoriamente un possibile «procurato aborto» qualora il sindaco avesse deciso di rinunciare alla selezione per privilegiare una diversa scelta politica, oppure un «aborto spontaneo» nel caso in cui fossero mancate le risorse economiche necessarie.

Secondo la consigliera, la determina di revoca dimostra che quei timori erano fondati.

Sul piano politico, la vicenda apre ora interrogativi che l’opposizione ritiene difficili da eludere. Se l’assessore competente assicurava pubblicamente che il bando sarebbe arrivato a conclusione, mentre l’Amministrazione stava già orientandosi verso una soluzione completamente diversa, appare inevitabile chiedersi quale fosse il reale livello di condivisione delle decisioni all’interno della giunta.

È proprio questo il punto sul quale insiste Nesci, secondo cui emerge una distanza evidente tra le comunicazioni rese in Commissione e le successive determinazioni amministrative.

Al di là della piena legittimità della nomina fiduciaria prevista dall’ordinamento, resta infatti una questione di metodo politico e di trasparenza amministrativa: perché mantenere aperta per mesi una procedura pubblica, raccogliere le candidature dei partecipanti e lasciare trascorrere il tempo senza effettuare alcuna selezione, per poi revocare tutto quando la scelta era ormai ricaduta su un incarico fiduciario?

Domande che, almeno per il momento, continuano ad alimentare il confronto tra maggioranza e opposizione e che rischiano di diventare l’ennesimo terreno di scontro sulla gestione amministrativa di Palazzo Luigi Razza.

Tags: bando pubblicocommissione consiliarenoi moderatinominanomina fiduciariaopposizionestaffVibo Valentia

redazione

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