L’oggetto della contestazione è la decisione della Giunta di dividere l’attuale Area Tecnica in due distinti settori: Urbanistica-Patrimonio e Lavori Pubblici
Torna ad alzare il livello dello scontro politico a Nicotera Opposizione Civica, il movimento guidato dal portavoce Enzo Comerci, che punta il dito contro una delibera della Giunta comunale con cui è stata modificata l’organizzazione interna dell’ente, aumentando da quattro a cinque le aree funzionali del Comune.
Un atto che il movimento definisce senza mezzi termini di «gravità assoluta», annunciando di aver trasmesso un esposto, tramite Pec, al Prefetto di Vibo Valentia e al Procuratore regionale della Corte dei Conti di Catanzaro.
Nel comunicato, Opposizione Civica ripercorre la storia recente del Comune di Nicotera, ricordando le pagine più difficili della vita amministrativa cittadina.
«Il Comune di Nicotera, un tempo punto di riferimento di un ampio territorio, negli ultimi tempi è andato via via perdendo istituzioni, abitanti ed importanza a causa, principalmente, della pochezza degli amministratori comunali».
Il movimento richiama anche i tre scioglimenti del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose negli ultimi vent’anni e i due dissesti finanziari che hanno segnato pesantemente la vita della città.
«Il Comune è stato portato, per ben due volte, al dissesto finanziario da amministratori irresponsabili e dannosi, con conseguenze devastanti per la cittadinanza».
Secondo Opposizione Civica, i cittadini continuano ancora oggi a pagare il prezzo di quelle vicende attraverso tasse, tributi e servizi ai livelli massimi consentiti.
L’oggetto della contestazione è la decisione della Giunta di dividere l’attuale Area Tecnica in due distinti settori: Urbanistica-Patrimonio e Lavori Pubblici.
Una scelta che, secondo Comerci, comporta la creazione di due incarichi di Elevata Qualificazione al posto dell’unico previsto finora.
Il comunicato elenca una lunga serie di rilievi sulla procedura adottata, sottolineando più volte quello che definisce un susseguirsi di anomalie.
«Lasciamo stare l’assenza del Segretario generale… lasciamo stare che la proposta è stata presentata dal sindaco e dall’assessore al Bilancio… lasciamo stare che l’assessore risultava assente alla riunione di Giunta… lasciamo stare che il Vice Segretario verbalizzante è anche firmatario dei pareri di regolarità tecnica e contabile».
Opposizione Civica evidenzia inoltre che nell’atto pubblicato all’Albo Pretorio verrebbe richiamato un Allegato A, contenente il nuovo organigramma dell’ente, che però non risulterebbe pubblicato insieme alla delibera.
È soprattutto il merito della decisione ad essere contestato.: «Un Comune ancora con le ferite aperte per il dissesto finanziario, invece di ridurre le aree per contenere le spese, arriva addirittura ad incrementarle da quattro a cinque aumentando notevolmente i costi senza che ci sia la minima necessità».
Secondo il movimento, la riorganizzazione non sarebbe giustificata nemmeno dall’attività amministrativa dell’ente.: «Nei primi sette mesi dell’anno sono stati rilasciati soltanto nove permessi di costruire, di cui uno solo per un fabbricato residenziale».
Per Opposizione Civica, dunque, non esisterebbe alcuna esigenza organizzativa tale da motivare la nascita di una nuova area funzionale.
La conclusione del comunicato è durissima e chiama direttamente in causa l’amministrazione comunale.: «Le motivazioni di questo assurdo e riprovevole darsi da fare alla Ridolini non vanno certamente nell’interesse della cittadinanza, ma forse nella gratificazione di qualcuno o, ancora peggio, nel tenere il posto a caldo a qualche loro amico.»
E il giudizio politico è affidato ad una frase destinata ad alimentare ulteriormente il confronto a Nicotera: «È una vergogna grande quanto una casa che non può essere sopportata».
L’iniziativa di Opposizione Civica apre adesso un nuovo fronte istituzionale: la vicenda è stata formalmente portata all’attenzione della Prefettura di Vibo Valentia e della Corte dei Conti, dalle quali il movimento chiede di verificare quanto denunciato nel comunicato.











