• Contatti
sabato, Maggio 30, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Scuola e… prossimo governo. Senza una seria riforma si va verso l’inesorabile declino

Scuola e… prossimo governo. Senza una seria riforma si va verso l’inesorabile declino

da admin_slgnwf75
7 Gennaio 2025
in opinioni
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Elucubrazioni di un fine settimana settembrino

di Alberto Capria*

Ti potrebbe anche piacere

Da Falcone e Borsellino ad Aldo Moro: i due “cinquantacinque giorni” che uniscono le ferite d’Italia…

Da Falcone e Borsellino ad Aldo Moro: i due “cinquantacinque giorni” che uniscono le ferite d’Italia…

25 Maggio 2026
116
Non in mio nome. Non in nome del popolo ebraico e della sua storia di sofferenza e di civiltà

Non in mio nome. Non in nome del popolo ebraico e della sua storia di sofferenza e di civiltà

22 Maggio 2026
127

Il prossimo governo ha l’obbligo di mettere seriamente al centro la scuola: pena l’inesorabile declino.
Negli ultimi decenni molti ministri della pubblica istruzione si sono succeduti (con il prossimo saranno 5 in 4 anni); le molte riforme avviate hanno prodotto ciclici peggioramenti: e in una scuola in cui la “valutazione” tende a ridurre l’azione didattica a performance misurabile, molto è destinato a perdersi.
Tutto dev’essere quantificato in un lavoro che, in realtà, non può esserlo secondo una stolta logica aziendalistica: in gioco sono innanzitutto i nostri allievi, la comprensione, il tessuto sociale , formazione, capacità di interpretazione, approfondimento, empatia.
Una vera scuola non può reggersi sulla misurazione, perché nella concreta pratica scolastica entrano in gioco fattori non misurabili statisticamente (la statistica, secondo G.B. Shaw è quella scienza in base alla quale con dati uguali due persone giungono a conclusioni diametralmente opposte); sono i fattori della soggettività, dei vissuti, dei luoghi, delle condizioni emotive , della qualità della vita, dei rapporti fra pari.
Nella scuola che si configura nelle linee ministeriali – emanate in scadenza di mandato – tali fattori non contano rispetto al principio di “performance”.
L’ossessione della misurazione e del controllo non considera che il sapere non si acquisisce mai una volta per tutte, non diventa un possesso stabile e statico; è sempre in divenire, è un processo – spesso lento – di maturazione.
Conta la passione per la cultura ed il sapere, non il possederli e il quantificarli!
L’insegnamento senza affettività, senza la passione per il “vero come intero” (direbbe Hegel), centrato su misurazioni e test standardizzati, diventa uno strumento per limitare lo spirito critico e trasformare gli utenti della scuola (qualche volta hanno ragione) in clienti (hanno sempre ragione).
Il principio in base al quale, dato che alcune scuole corrono a 200 all’ora tutte le scuole debbano raggiungere quella velocità, è miope ed offensivo allo stesso tempo.
E’ la logica confindustriale dei risultati – fissati da chi? – da conseguire a tutti i costi.
“L’oggettività delle prestazioni” misurabili, non è scuola; essa – diceva Don Milani – o è per gli studenti o non è scuola.
Quella vera e propria smania riformistica che ormai da decenni ha coinvolto governi di ogni tipo e colore politico (anche l’ultimo che ha avviato cambiamenti da ”scaduto”), ha quasi sempre avuto esiti nefasti.
Un tempo c’erano i “Prèsidi” concentrati su scuola, didattica, formazione; oggi, da “dirigenti scolastici” gravati da responsabilità uniche nella pubblica amministrazione, ci occupiamo di sicurezza, forniture, anticorruzione, codici e codicilli, privacy, monitoraggi quotidiani, sanità, citazioni in giudizio, sciocchezze varie; ci improvvisiamo investigatori, avvocati, consulenti, mediatori culturali, raccoglitori di fondi, esperti di marketing, muratori, ingegneri edili, psicologi e … psichiatri. Il tutto mentre curiamo gli orpelli burocratici ministeriali, proposti spesso senza avere la minima idea di cosa sia la quotidianità scolastica. Insomma, novelli Supereroi: e.. la didattica?
Una scuola è tale se mette in primo piano didattica, ricerca e studio, passione per la libertà e spirito critico, partecipazione, solidarietà, relazioni, ricchezza di umanità, spiritualità e cultura: e al diavolo le “misurazioni”.
Le poche scuole che lo fanno, interessandosi poco ai test, alle molestie burocratiche e all’applicazione pedissequa di dettati ministeriali, e concentrandosi su didattica, relazioni, serenità di ambiente di lavoro e di studio, quasi mai si trovano nel “giusto”: da altri deciso.
Lo dico al prossimo governo – di destra, sinistra, centro destra o centro sinistra: mettete davvero al centro della vostra attività quinquennale la SCUOLA: e, possibilmente, lasciatela fare a chi di scuola capisce ed a chi la conosce nel profondo.

*Dirigente Scolastico

Tags: governoscuola

admin_slgnwf75

Articoli Simili

Da Falcone e Borsellino ad Aldo Moro: i due “cinquantacinque giorni” che uniscono le ferite d’Italia…

Da Falcone e Borsellino ad Aldo Moro: i due “cinquantacinque giorni” che uniscono le ferite d’Italia…

da admin_slgnwf75
25 Maggio 2026
116

Finché non saranno comprese fino in fondo le trame che collegano Moro, Falcone e Borsellino — e le forze che...

Non in mio nome. Non in nome del popolo ebraico e della sua storia di sofferenza e di civiltà

Non in mio nome. Non in nome del popolo ebraico e della sua storia di sofferenza e di civiltà

da admin_slgnwf75
22 Maggio 2026
127

Questo governo Nethanyau non rappresenta l’essenza dell’ebraismo né il diritto sacrosanto di Israele a esistere e difendersi di Franco Cimino...

Aldo Moro e la sua costante attualità nel mondo che non ha più guida

Oggi è morto Aldo Moro. E non lo piange nessuno…

da redazione
10 Maggio 2026
181

Moro, il cattolico illuminato, il laico spiritualmente ispirato, il filosofo della libertà e del diritto, il politico italiano dal pensiero...

Vibo Valentia il giorno dopo la fiaccolata, il vero nemico oggi è la rassegnazione

Vibo Valentia il giorno dopo la fiaccolata, il vero nemico oggi è la rassegnazione

da Maurizio
9 Maggio 2026
221

Dopo l’entusiasmo civile seguito a Rinascita Scott, la città, dinanzi a questo ritorno delle intimidazioni, appare stanca e sfiduciata. Ma...

Prossimo

Don Fiorillo, è urgente creare un Nuovo Ordine mondiale, basato sulla Pace e la Giustizia

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews