«Ieri sera è andata bene…»: la denuncia dopo l’ennesimo rischio tra i cani randagi. Il turismo non si costruisce con gli slogan ma con il decoro e la sicurezza
Ogni estate il copione si ripete. Si moltiplicano gli annunci, i convegni, le manifestazioni, le dichiarazioni sulla “vocazione turistica” di Vibo Marina. Si parla di rilancio, accoglienza, sviluppo, portualità e mare. Ma basta percorrere una delle principali vie di accesso per rendersi conto che tra le parole e la realtà continua ad esserci un abisso.
L’ennesima segnalazione giunta alla redazione di ViViPress fotografa una situazione che non può più essere liquidata come un episodio isolato. Siamo all’ingresso di Vibo Marina, lungo la strada che scende da Longobardi, in prossimità della piazzola Anas di contrada Muraglie. Un punto di passaggio obbligato per residenti e turisti che, anziché offrire un’immagine dignitosa della località, restituisce quella di un territorio lasciato all’abbandono.
Da tempo i residenti denunciano una persistente mancanza di pulizia e manutenzione dell’area. La piazzola, secondo quanto riferito, rischia ormai di trasformarsi in una discarica a cielo aperto, senza che gli appelli rivolti agli enti competenti abbiano prodotto risultati concreti.
Ma il problema non riguarda soltanto il decoro urbano.
La presenza costante di un numeroso branco di cani randagi rappresenta un serio pericolo per la circolazione stradale. Gli animali attraversano improvvisamente la carreggiata, sostano sulla strada e costringono gli automobilisti a brusche frenate, sterzate improvvise e manovre d’emergenza. Una situazione che espone a rischi quotidiani chi percorre quel tratto.
Alla nostra redazione è arrivata anche una testimonianza audio che lascia poco spazio alle interpretazioni. Il cittadino racconta di aver assistito all’ennesima situazione di pericolo e conclude con parole che dovrebbero far riflettere chi ha responsabilità istituzionali: «Ieri sera è andata bene… speriamo nelle prossime giornate.»
È una frase semplice, ma pesante come un macigno. Perché tradisce la paura che il prossimo episodio possa non finire altrettanto bene. Perché significa convivere ogni giorno con l’attesa dell’incidente annunciato.
Ed è proprio questo il punto.
Non si può continuare a promuovere Vibo Marina come destinazione turistica senza affrontare le criticità più elementari. Il turismo non vive soltanto di eventi estivi, concerti o campagne promozionali. Vive soprattutto della percezione che un visitatore ha appena arriva in città: strade curate, spazi pubblici puliti, sicurezza e manutenzione.
Se il primo biglietto da visita è una piazzola degradata e un tratto di strada dove si rischia un incidente per evitare animali vaganti, oppure si ha paura a passare a piedi con il rischio di essere aggrediti, allora c’è qualcosa che non funziona nella scala delle priorità.
ViViPress torna quindi a chiedere un intervento immediato. L’Anas, per quanto riguarda le proprie competenze, e gli altri enti interessati non possono continuare a ignorare una situazione denunciata più volte dai cittadini. Servono pulizia, manutenzione e una soluzione definitiva al problema del randagismo in quell’area, prima che la cronaca sia costretta a raccontare conseguenze ben più gravi.
Perché, come ci ha riferito il cittadino che ci ha inviato la sua testimonianza, ieri sera è andata bene. Ma nessuno può garantire che domani andrà allo stesso modo.










