Qui l’olio non è solo un prodotto: è identità, cultura e futuro
A Francica l’olio non ha bisogno di essere presentato. Fa parte della storia, del paesaggio, della cultura contadina e dell’identità di una comunità. E proprio per questo, anche quest’anno, la Pro Loco di Francica rinnova uno degli appuntamenti ormai entrati nella tradizione del paese: la Festa dell’Olio, momento di valorizzazione di una delle eccellenze più autentiche del territorio vibonese.
L’appuntamento è per domani lunedì 24 agosto, alle ore 21.30, in piazza Antonietta Sarlo, dove la Festa dell’Olio proporrà, come ormai da diversi anni, non soltanto un momento celebrativo, ma anche un’importante occasione di approfondimento e confronto.

Al centro della serata ci sarà infatti il convegno dal titolo “Olivicoltura di qualità nella provincia di Vibo Valentia – Cambiamenti climatici e strategie di mitigazione. Verso un percorso di oleoturismo tra identità e sostenibilità”.
Un tema tutt’altro che scontato. Perché parlare oggi di olivicoltura significa confrontarsi con trasformazioni profonde che interessano il mondo agricolo: dai cambiamenti climatici alle nuove esigenze di sostenibilità, dalla qualità delle produzioni alla necessità di costruire intorno all’olio un sistema capace di generare economia, turismo e promozione territoriale.
È questa, del resto, la direzione nella quale la Pro Loco di Francica ha scelto di muoversi negli anni: non limitarsi a celebrare una tradizione, ma trasformarla in occasione di conoscenza e di crescita per il territorio.
Ad aprire i lavori sarà il giornalista Maurizio Bonanno. Seguiranno i saluti dell’architetto Cosma Damiano Mazzotta, presidente della Pro Loco di Francica, del sindaco di Francica Michele Mesiano, del sindaco di San Gregorio d’Ippona Pasquale Faraglia e dei consiglieri regionali Epli Maria Teresa Daffinà, Pina Tassone e Michele Monteleone.
Particolarmente qualificato il parterre degli interventi: Thomas Vatrano, dottore agronomo della Regione Calabria; Francesco Costantino, presidente del Parco Naturale Regionale delle Serre; Antonio Leonardo Montuoro, presidente della Dieta Mediterranea; e Giuseppe Esposito, coordinatore provinciale Epli.
Il confronto sarà quindi concluso e moderato da Cosma Damiano Mazzotta, mentre nel corso della serata è prevista anche un’analisi sensoriale dell’olio, guidata da Thomas Vatrano.
Ed è forse proprio questo il senso più autentico della Festa dell’Olio di Francica: mettere insieme la memoria e il futuro. Da una parte gli uliveti, il lavoro dei produttori, i gesti tramandati di generazione in generazione; dall’altra la necessità di innovare, tutelare il territorio, affrontare il cambiamento climatico e fare della qualità una vera strategia di sviluppo.
L’olio, dunque, come prodotto agricolo ma anche come racconto di un territorio. Un territorio che può trovare proprio nell’olivicoltura una delle chiavi per raccontarsi fuori dai propri confini, attraverso un possibile percorso di oleoturismo capace di unire gusto, paesaggio, cultura e sostenibilità.
La Pro Loco di Francica, ancora una volta, sceglie così di dare alla propria festa un contenuto che va oltre la semplice celebrazione. Perché una tradizione, per restare viva, non può limitarsi a ripetersi: deve avere la capacità di interrogarsi, rinnovarsi e guardare avanti.










