• Contatti
sabato, Maggio 2, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Abrogare la legge Severino e ripristinare l’immunità parlamentare: passo necessario per una democrazia liberale

Abrogare la legge Severino e ripristinare l’immunità parlamentare: passo necessario per una democrazia liberale

da Maurizio
10 Settembre 2025
in editoriale, opinioni
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Una riflessione prendendo spunto della dichiarazione di “incandidabilità” di Mimmo Lucano (e del ricorso presentato) alle imminenti elezioni regionali in Calabria

di Maurizio Bonanno

Ti potrebbe anche piacere

Il mio 1° maggio è quello di don Mimmo Battaglia. Le sue parole sono le mie che non ho trovato in me

Il mio 1° maggio è quello di don Mimmo Battaglia. Le sue parole sono le mie che non ho trovato in me

2 Maggio 2026
134
Il potere di talune donne e il potere di taluni uomini nella crisi della politica italiana

Una procedura impeccabile può produrre un disastro politico? Il caso Minetti e il corto circuito tra diritto e responsabilità

29 Aprile 2026
228

La questione relativa la “incandidabilità” di Mimmo Lucano escluso a norma di legge (la famigerata Legge Severino) dalle liste di Avs alle imminenti elezioni regionali in Calabria, ripropone una questione ben più significativa e di valore partendo da un principio (a me caro): la democrazia liberale si fonda su un principio semplice ma fondamentale: tutti i cittadini, senza eccezioni, devono poter partecipare alla vita politica e concorrere alle cariche elettive. Ogni limitazione a questo diritto rischia di trasformarsi in una distorsione della rappresentanza, consegnando al potere giudiziario o a norme discutibili la facoltà di decidere chi può o non può essere scelto dagli elettori.

Verso le Regionali, Lucano dichiarato “incandidabile”, escluso dalle liste di Avs… ma ha fatto ricorso

In una democrazia liberale il principio è chiaro: tutti devono poter partecipare alla vita politica. Non sono le leggi, e nemmeno i tribunali, a decidere chi può sedere in Parlamento, ma il popolo con il suo voto.

Invece, in Italia, due strumenti legislativi hanno inciso profondamente su questo equilibrio: la legge Severino e la limitazione dell’immunità parlamentare. Entrambi nati con l’intento dichiarato di rafforzare la trasparenza e la legalità, hanno però prodotto effetti che oggi sollevano serie perplessità.

La legge Severino, introdotta nel 2012, stabilisce l’incandidabilità e la decadenza automatica per chi sia stato condannato, anche in via non definitiva, per determinati reati. Il caso di Silvio Berlusconi, espulso dal Senato nel 2013, è l’emblema più noto: un leader politico estromesso non già da una scelta elettorale, ma da un automatismo legislativo.

Un Paese veramente democratico e liberale deve avere fiducia nel proprio popolo. E se il popolo vuole eleggere Mimmo Lucano, Silvio Berlusconi o chiunque altro, nessuna legge dovrebbe impedirglielo. In sostanza, chi deve decidere se Lucano meriti o meno di rappresentare i cittadini calabresi? La magistratura o l’elettorato?

La vera questione è proprio questa: una democrazia liberale non può privare i cittadini del diritto di scegliere liberamente i propri rappresentanti, anche se questi hanno vicende giudiziarie in corso. Il voto popolare deve essere l’ultima parola.

Non si tratta di assolvere nessuno: i processi continuino il loro corso. Ma la politica deve restare su un altro piano. Ecco perché abrogare la Severino – è il mio modesto pensiero – ha valore: perché significa restituire sovranità agli elettori e non – come certi intransigenti giustizialisti vorrebbero far credere – spalancare le porte all’illegalità.

Lo stesso vale per l’immunità parlamentare. Presentata come un privilegio, era in realtà una garanzia di libertà del mandato, uno scudo contro pressioni e ricatti. Oggi il rischio è che la magistratura possa incidere in modo sproporzionato sulla rappresentanza politica.

L’immunità parlamentare è in realtà una garanzia per la libertà del mandato. Senza di essa, i rappresentanti rischiano di subire pressioni e ricatti giudiziari che possono condizionare la loro attività legislativa. In passato, non bisogna nasconderlo, l’immunità è stata abusata; ma la sua abolizione quasi totale ha lasciato spazio a un potere giudiziario che, di fatto, può limitare la sovranità popolare.

Ripristinare una forma equilibrata di immunità significherebbe ristabilire un argine: i parlamentari devono poter svolgere il loro lavoro senza il timore costante di essere strumentalmente colpiti da procedimenti giudiziari. La separazione dei poteri si difende anche così.

Il caso Berlusconi resta un capitolo doloroso della storia recente: il leader di Forza Italia fu privato del suo seggio per effetto della legge Severino, nonostante rappresentasse milioni di elettori.

Una democrazia matura dovrebbe avere il coraggio di riconoscere gli errori e di porvi rimedio, anche simbolicamente. Restituire post mortem il seggio al Senato significherebbe non solo rendere giustizia a una figura politica controversa ma decisiva, ma anche riaffermare il principio che nessuna legge può cancellare la volontà degli elettori.

Ecco perché abrogare la legge Severino e ripristinare l’immunità parlamentare sono due atti legislativi che non equivalgono a favorire l’illegalità. Al contrario, questa azione significa riconoscere che la giustizia penale e la democrazia politica appartengono a due piani distinti. La prima giudica i reati, la seconda affida il potere a chi è scelto dai cittadini. Confondere i due ambiti significa minare la legittimità stessa delle istituzioni.

Un Paese maturo deve avere il coraggio di correggere i propri errori.

Consentire a Lucano di candidarsi alle Regionali in Calabria e restituire simbolicamente a Berlusconi il seggio che la Severino gli tolse hanno il valore di rimettere il popolo al centro: questa sarebbe una vera riforma liberale!

Tags: berlusconidemocraziaelezioni regionaliimmunità parlamentareincandidabilelegge severinomimmo lucanosenato

Maurizio

Articoli Simili

Il mio 1° maggio è quello di don Mimmo Battaglia. Le sue parole sono le mie che non ho trovato in me

Il mio 1° maggio è quello di don Mimmo Battaglia. Le sue parole sono le mie che non ho trovato in me

da admin_slgnwf75
2 Maggio 2026
134

Don Mimmo è poeta. Qualsiasi cosa dica, le sue parole diventano poesia. Sono spontanee, meditate, mai costruite a tavolino. E...

Il potere di talune donne e il potere di taluni uomini nella crisi della politica italiana

Una procedura impeccabile può produrre un disastro politico? Il caso Minetti e il corto circuito tra diritto e responsabilità

da Maurizio
29 Aprile 2026
228

La grazia, il rumore e l'eventuale colpa: quando la macchina funziona troppo bene dando l’illusione che la correttezza formale basti...

25 aprile, la libertà tradita: quando la piazza esclude e dimentica che “libertà è partecipazione”

25 aprile, la libertà tradita: quando la piazza esclude e dimentica che “libertà è partecipazione”

da Maurizio
26 Aprile 2026
195

Dalla lezione di Giorgio Gaber agli assurdi fatti di cronaca di Milano, Bologna, Roma. Libertà è partecipazione. Non esclusione. Non...

Il dolore immane, il lutto breve e la partita del Catanzaro, una ordinaria partita di pallone…

Il dolore immane, il lutto breve e la partita del Catanzaro, una ordinaria partita di pallone…

da admin_slgnwf75
25 Aprile 2026
157

Nelle ore dei funerali, per ordine del sindaco tutte le attività sono sospese. L’unica attività aperta è quella del pallone....

Prossimo
Lungo la Costa degli Dei scoperte 34 strutture ricettive extralberghiere irregolari

Lungo la Costa degli Dei scoperte 34 strutture ricettive extralberghiere irregolari

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews