• Contatti
venerdì, Luglio 10, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Don Fiorillo, Gesù si dona a noi servendosi di due elementi poveri: il pane ed il vino, segni di unità e comunione

Don Fiorillo, Gesù si dona a noi servendosi di due elementi poveri: il pane ed il vino, segni di unità e comunione

da admin_slgnwf75
7 Giugno 2026
in è domenica
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 7 giugno

di Mons. Giuseppe Fiorillo

Ti potrebbe anche piacere

Don Fiorillo, “Dio è vicino a chi è piccolo, ama ciò che è spezzato”

Don Fiorillo, “Dio è vicino a chi è piccolo, ama ciò che è spezzato”

5 Luglio 2026
145
Don Fiorillo, basta dare, con amore, un bicchiere d’acqua fresca all’assetato per avere un posto nel cuore di Dio!

Don Fiorillo, basta dare, con amore, un bicchiere d’acqua fresca all’assetato per avere un posto nel cuore di Dio!

28 Giugno 2026
153

Carissime, carissimi,

La Chiesa celebra,oggi, la solennità del Corpus Domini, istituita nel tredicesimo secolo (dopo fatti prodigiosi accaduti a Bolsena ed altre località italiane e straniere) da papa Urbano IV nel 1264 ed estesa a tutta la cristianità con la bolla “Transiturus”. Lo stesso papa incarica il grande teologo Tommaso d’Aquino per comporre l’ufficio della solennità della messa del Corpus Domini, a tutt’oggi in vigore. Il brano di questa festività ci viene dal vangelo di Giovanni, tratto dal 6° capitolo, dedicato alla moltiplicazione dei pani ed al lungo discorso, avvenuto nella sinagoga di Cafarnao.

Ascoltiamo Gesù: “In quel tempo,Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo resusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda». (Giovanni 6,51-58).

Parole queste che dobbiamo contemplare più che spiegare, perché non riusciamo a comprendere in pienezza, se non alla luce di quel che accadrà la sera del Giovedì Santo, quando Gesù realizzerà nel Cenacolo le promesse fatte a Cafarnao, con l’istituzione del Sacerdozio e dell’Eucarestia. I presenti nella Sinagoga sono rimandati, non a cose straordinarie, non a teorie, non a teologie, ma all’umile realtà del pane, che ognuno, ogni giorno, ha sulla mensa.

Gesù si dona a noi servendosi di due elementi poveri: il pane ed il vino, segni di unità e comunione. Due realtà vissute intensamente dai primi cristiani, come testimonia la Didache’ (dottrina dei 12 Apostoli), piccolo libro di autore sconosciuto del secondo secolo d.C.). Questo testo racconta l’Eucarestia ed, in maniera simbolica, afferma che, come le spighe, maturate e raccolte sulle colline, ci danno milioni di chicchi che, stritolati dalla macina, divengono farina (unità) e pane sulle nostre tavole (comunione)… così sono i cristiani che, attraverso persecuzione e sofferenze, divengono unità e comunione.

In tutte le religioni antiche è l’uomo che dà a Dio, con offerte, sacrifici, pellegrinaggi, preghiere; nella regione cristiana, invece, è Gesù stesso che si dà a noi: «Prendete e mangiate questo è il mio corpo; prendete e bevete questo il mio sangue. Fate questo e io sarò con voi». Gesto talmente sublime che, soltanto, l’uomo Dio, Gesù Cristo, poteva concepire per, così, restare per sempre con noi in semplicità di vita ed umiltà di cuore.

Fare comunione è nutrirsi di questo pane, il Corpo santissimo di Gesù che diviene una cosa sola con il nostro corpo. Con l’Eucarestia Gesù si dona a noi e si perde dentro di noi “come lievito dentro il pane, come pane dentro il corpo” (Ermes Ronchi).

Nella celebrazione eucaristica, Cristo, con la comunione, si fa dono per noi e noi, terminata la celebrazione, se vogliamo vivere l’Eucarestia, dobbiamo farci dono per coloro con i quali, in questo mondo, condividiamo tratti di strade esistenziali: essere dono nel portare un po’ di luce nelle storie più complesse delle persone e, così, dare volto a chi è considerato uno scarto nella società; essere dono, di condivisione per chi, afflitto da angosce mortali, non riesce, da solo, a trovare un senso alla propria vita; essere dono con un gesto quotidiano che rompa l’indifferenza e salvi scampoli di umanità!

Buona Solennità del Corpus Domini che, oggi, in processione ,passerà per le strade del mondo.

Don Giuseppe Fiorillo

Tags: comunionecorpus dominidomenicagesùriflessioniunitàvangelo

admin_slgnwf75

Articoli Simili

Don Fiorillo, “Dio è vicino a chi è piccolo, ama ciò che è spezzato”

Don Fiorillo, “Dio è vicino a chi è piccolo, ama ciò che è spezzato”

da admin_slgnwf75
5 Luglio 2026
145

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 5 luglio di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, uesta pagina del vangelo di...

Don Fiorillo, basta dare, con amore, un bicchiere d’acqua fresca all’assetato per avere un posto nel cuore di Dio!

Don Fiorillo, basta dare, con amore, un bicchiere d’acqua fresca all’assetato per avere un posto nel cuore di Dio!

da admin_slgnwf75
28 Giugno 2026
153

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 28 giugno di Mons. Giuseppe Forillo Carissime, carissimi il brano del Vangelo di...

Don Fiorillo, il Maestro ci sollecita: Non abbiate paura. La paura mangia la vita e ci rende schiavi, ci isola

Don Fiorillo, il Maestro ci sollecita: Non abbiate paura. La paura mangia la vita e ci rende schiavi, ci isola

da admin_slgnwf75
21 Giugno 2026
155

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 21 giugno di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi Carissime, carissimi, questo brano del...

Don Fiorillo, il cristianesimo è acqua che scorre, è strada, è periferia, é umanità

Don Fiorillo, il cristianesimo è acqua che scorre, è strada, è periferia, é umanità

da admin_slgnwf75
15 Giugno 2026
140

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 14 giugno di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, il brano del Vangelo di...

Prossimo
Io non mi sento vibonese, ma per fortuna lo sono… arrivano reazioni e commenti (2)

Corruzione, l'allarme di Libera: in Calabria 15 inchieste e 183 indagati in meno di un anno e mezzo

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews